{"id":1101,"date":"2010-06-08T09:07:00","date_gmt":"2010-06-08T07:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/fondo-diocesano-di-solidarieta-2\/"},"modified":"2010-06-08T09:07:00","modified_gmt":"2010-06-08T07:07:00","slug":"fondo-diocesano-di-solidarieta-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/fondo-diocesano-di-solidarieta-2\/","title":{"rendered":"Fondo diocesano di solidariet\u00e0"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"text-align: left\">Centro d&#8217;Ascolto, sede Caritas, telefono 0434 546811<br ><\/div>\n<div style=\"text-align: left\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Il Fondo Diocesano di Solidariet\u00e0 si \u00e8 costituito nel 2009 su appello del vescovo.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Nel 2009 sono stati raccolti 260mila euro da destinare ai poveri sotto forma di contributo e di prestito.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">In questo momento di crisi economica le Caritas parrocchiali si sono trovate sommerse da nuove richieste di aiuto. Grazie al fondo diocesano hanno potuto erogare contributi e prestiti a favore di coloro che si sono trovati in difficolt\u00e0.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Il fondo diocesano non \u00e8 certo nato per sostituirsi alla solidariet\u00e0 pubblica. Piuttosto \u00e8 stato un segno di prossimit\u00e0 ai poveri che la Chiesa ha voluto dare, responsabilizzando anche i suoi fedeli.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Nel 2010 la situazione si \u00e8 fatta pi\u00f9 drammatica per gli stranieri perch\u00e9 la Regione\u00a0ha impedito loro di accedere\u00a0al fondo di solidariet\u00e0 pubblico (principale aiuto di welfare in favore delle famiglie povere). La Chiesa si \u00e8 trovata cos\u00ec a dover fronteggiare anche richieste che riguardavano delle vere e proprie emergenze. Molti di coloro che hanno perso il lavoro dopo pochi mesi non hanno avuto pi\u00f9 nessun ammortizzatore sociale e non sono stati pi\u00f9 in grado di far fronte alle bollette e alle spese pi\u00f9 urgenti. Famiglie intere di stranieri si sono trovate senza la possibilit\u00e0 di pagare la luce e il gas. Per non parlare degli affitti.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Anche gli italiani stanno attraversando momenti difficili. Qui il fondo diocesano interviene destinando liquidit\u00e0 immediata alle famiglie nell\u2019attesa di un intervento pubblico, decisamente pi\u00f9 probabile. Il\u00a0fondo \u00e8 servito anche a rafforzare l\u2019operato dei servizi sociali garantendo ulteriori risorse in favore delle persone deboli. In alcuni casi si sono sostenute anche le famiglie sovraindebitate.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Nonostante la cospicua somma raccolta la portata della crisi \u00e8 stata cos\u00ec ampia che il fondo \u00e8 andato esaurendosi.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Il vescovo ha lanciato un nuovo appello cercando di smuovere la comunit\u00e0 locale: \u201cSe 10mila persone con un lavoro stabile, tra le circa 360mila persone che risiedono in diocesi, donassero al fondo 50 euro \u2013 ha evidenziato \u2013 avremmo a disposizione una cifra importante per aiutare le famiglie in difficolt\u00e0\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Viene richiesto ancora una volta alle persone di buttare un occhio sul loro vicino e alle Caritas di animare le comunit\u00e0 locali verso la Carit\u00e0.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Ben s\u2019intenda, la carit\u00e0 \u00e8 prima di tutto una questione di vicinanza e sostegno morale, oltre che di aiuto materiale. Per questo l\u2019idea \u00e8 proprio quella di responsabilizzare, creare relazioni, dare speranza a chi \u00e8 in difficolt\u00e0, non di applicare pratiche assistenzialistiche.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Grazie all\u2019aiuto dei parroci, della curia e dei privati anche quest\u2019anno il fondo si \u00e8 rimpinguato, per\u00f2 in misura decisamente minore rispetto al 2009: nel 2010 ha raggiunto gli 80mila euro e buona parte di questi fondi \u00e8 gi\u00e0 stata impegnata.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Nei primi due anni sono state aiutate 252 famiglie della diocesi e sono stati impegnati 270mila euro.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Prevalentemente si \u00e8 trattato di contributi. Gli aiuti sono volti principalmente a far fronte ai beni essenziali quali il cibo, la luce e il gas. Con il mese di settembre sono venute a galla le richieste per le spese scolastiche. Alcuni ragazzi non hanno la possibilit\u00e0 di comperarsi neanche i libri di scuola superiore per il triennio.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Centro d&#8217;Ascolto, sede Caritas, telefono 0434 546811 \u00a0 Il Fondo Diocesano di Solidariet\u00e0 si \u00e8 costituito nel 2009 su appello del vescovo. Nel 2009 sono stati raccolti 260mila euro da destinare ai poveri sotto forma di contributo e di prestito. In questo momento di crisi economica le Caritas parrocchiali si sono trovate sommerse da nuove richieste di aiuto. 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