{"id":1108,"date":"2010-12-01T10:52:00","date_gmt":"2010-12-01T09:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/progetto-olga-e-giuseppe\/"},"modified":"2010-12-01T10:52:00","modified_gmt":"2010-12-01T09:52:00","slug":"progetto-olga-e-giuseppe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/progetto-olga-e-giuseppe\/","title":{"rendered":"Progetto Olga e Giuseppe"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div style=\"text-align: left\">Sede Caritas, tel. 0434 221284<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">\u00c8 un progetto, finanziato con l\u20198 per mille dalla Caritas Italiana, dedicato al complesso fenomeno della tratta nella prostituzione e all\u2019accoglienza in comunit\u00e0 delle vittime. Oltre alla diocesi di Concordia-Pordenone, sono state coinvolte anche le diocesi di Vittorio Veneto e l\u2019Arcidiocesi di Udine, visto che il fenomeno della prostituzione su strada si \u00e8 sviluppato sulla strada statale n\u00b0 13, la Pontebbana, che va da Tarvisio a Venezia \u2013 Treviso e la n\u00b0 14 la Triestina che va da Trieste a Venezia passando per Portogruaro.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Per analizzare questo fenomeno, si \u00e8 partiti con una ricerca sulla persona che favorisce la prostituzione, vale a dire il cliente<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Sulla prostituzione esistono molti studi, ma poco di \u00e8 scritto finora sul cliente, l\u2019altro protagonista della prostituzione, colui che con la sua domanda sostiene l\u2019offerta e sfugge a facili classificazioni, perch\u00e9 \u00e8 trasversale a tutti i ceti sociali e a tutte le et\u00e0. <\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Il cliente \u00e8 una persona normale, con una vita integrata nella societ\u00e0, spesso non ha una posizione sociale marginale. I clienti sono in maggioranza italiani, ma anche qualche straniero si affaccia sul mercato. Le prostitute che hanno partecipato a questa ricerca, una cinquantina, sono, invece, quasi tutte straniere. Altri interlocutori sono stati medici e operatori sanitari, per verificare se vi sia un rapporto stretto tra chi frequenta le prostitute e chi potrebbe offrire un aiuto sanitario o psicologico rispetto alle conseguenze di questo fenomeno sociale. Essendo una ricerca effettuata da tre diocesi, si sono coinvolti anche diversi sacerdoti, per verificare se vi sia un risvolto morale che emerge in sede di confessione o dialogo tra fruitori del mercato del sesso e religiosi.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Questa ricerca \u00e8 un primo tentativo di comprendere il fenomeno della prostituzione che si svolge sulla strada dal punto di vista del cliente: uno dei protagonisti non si rende conto, infatti, che la sua domanda favorisce e incrementa un\u2019offerta che ha stretti legami con la criminalit\u00e0 organizzata. Le donne straniere che si prostituiscono sulle strade solo raramente lo fanno per scelta, spinte comunque a lasciare il loro Paese di origine per sfuggire ad una situazione di disagio e povert\u00e0, a volte di guerra, affidandosi a passeur che oggi chiedono 45\/80 mila euro per arrivare, per esempio, dalla Nigeria in Italia, affrontando non pi\u00f9 un viaggio in aereo, ma uno difficile via terra attraverso il Marocco, che pu\u00f2 durare anche un anno. <\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Il cliente sostiene, allora, uno sfruttamento inconcepibile dal punto di vista umano: le maman a cui vengono affidate le giovani nigeriane guadagnano moltissimo, perch\u00e9 le prostitute devono lavorare per loro gratis per 4 o 5 anni, per ripagare il debito del costo del viaggio. Quindi i soldi vanno all\u2019organizzazione criminale, che alimenta anche il mercato dei documenti falsi, necessari per far entrare nel nostro Paese le prostitute, nonch\u00e9 delle droghe e delle armi. Altro esempio sono le prostitute rumene, che hanno oggi un cambio pi\u00f9 veloce, vista la facilit\u00e0 del loro ingresso in Italia dal gennaio 2007 e per questo \u00e8 aumentato il loro numero.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Oggi si lavora sul piano educativo, per far conoscere i risultati di questa ricerca, per sensibilizzare tutti i gruppi che lo richiedono sulla funzione negativa del cliente nella catena della tratta.<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">\u00a0<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sede Caritas, tel. 0434 221284 \u00a0 \u00c8 un progetto, finanziato con l\u20198 per mille dalla Caritas Italiana, dedicato al complesso fenomeno della tratta nella prostituzione e all\u2019accoglienza in comunit\u00e0 delle vittime. 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