{"id":1144,"date":"2014-08-25T11:32:00","date_gmt":"2014-08-25T09:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/ebola-iraq-gaza\/"},"modified":"2014-08-25T11:32:00","modified_gmt":"2014-08-25T09:32:00","slug":"ebola-iraq-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/ebola-iraq-gaza\/","title":{"rendered":"Ebola &#8211; Iraq &#8211; Gaza"},"content":{"rendered":"<div><strong>EMERGENZE DELL&#8217;ESTATE 2014<\/strong><\/div>\n<div><strong>Il sostegno di Caritas Italiana<\/strong><\/div>\n<div><strong>agosto 2014<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div><br ><strong>EBOLA: SI AGGRAVA L\u2019EPIDEMIA IN AFRICA OCCIDENTALE <br ><\/strong><strong>L\u2019impegno Caritas accanto alle comunit\u00e0 locali<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Si aggrava l\u2019epidemia di ebola in Africa Occidentale e raggiunge cifre allarmanti per numero di casi ed estensione territoriale, con centinaia di decessi tra Guinea &#8211; dove l\u2019epidemia ha avuto inizio nel mese di febbraio -, Liberia, Sierra Leone. Si segnala un caso probabile anche in Nigeria. <br >Non c\u2019\u00e8 alcun vaccino per prevenire e sconfiggere il virus, n\u00e9 alcuna cura specifica, per questo la letalit\u00e0 del virus \u00e8 molto elevata, raggiungendo anche picchi del 90% di mortalit\u00e0. Solo ora che si paventa il pericolo di espansione del contagio, l\u2019opinione pubblica occidentale sembra finalmente aver preso consapevolezza della gravit\u00e0 della situazione. <br >Le <strong>Caritas di Guinea e Sierra Leone<\/strong>, in collaborazione con le organizzazioni internazionali e i Ministeri della Sanit\u00e0 locali, sono impegnate sin dallo scoppio dell\u2019epidemia in attivit\u00e0 di sensibilizzazione della popolazione locale, presso le famiglie e nei luoghi pubblici, per fornire spiegazioni sul virus e raccomandazioni igienico-sanitarie di prevenzione, e nella distribuzione di sapone e cloro. Pi\u00f9 di <strong>100 animatori <\/strong>sono impegnati sul terreno; <strong>100.000 sono gi\u00e0 i beneficiari dell\u2019aiuto Caritas in Guinea<\/strong>, <strong>60.000 quelli previsti per la Sierra Leone<\/strong>, dove ad oggi si verifica una forte espansione del virus e il governo ha dichiarato lo stato di emergenza. Caritas Guinea e Caritas Sierra Leone hanno lanciato <strong>appelli <\/strong>alla rete internazionale. <strong>Caritas Italiana <\/strong>sostiene sin dall\u2019inizio dell\u2019emergenza le attivit\u00e0 delle Caritas locali, ha messo a disposizione un primo contributo di <strong>20.000 euro <\/strong>per aiuti d\u2019urgenza e continua a seguire con attenzione l\u2019evoluzione della situazione nell\u2019intera regione.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>IRAQ: PROSEGUONO GLI INTERVENTI CARITAS<br ><\/strong><strong>In una situazione sempre pi\u00f9 rischiosa, la Caritas continua a fornire aiuti d\u2019urgenza agli sfollati<br >\u201cAnche se siamo presi di mira come cristiani &#8211; <\/strong><strong>affermano gli operatori di Caritas Iraq <\/strong><strong>&#8211; noi continuiamo il nostro servizio per tutti coloro che hanno bisogno\u201d<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Per far fronte alla situazione di emergenza la Caritas ha concentrato nelle ultime settimane tutte le attivit\u00e0 sugli aiuti per la nuova ondata di sfollati e si sta prendendo cura di <strong>2.550 famiglie<\/strong>, accolte in particolare in <strong>12 villaggi <\/strong>della <strong>pianura di Ninive e nel settore di Alqosh<\/strong>. <br >Le strutture della Chiesa sono messe a disposizione di tutti e gli operatori Caritas intensificano gli sforzi, anche se costretti a lavorare in condizioni di pericolo e di incertezza. Per poter continuare a fornire aiuti hanno rivolto pertanto un primo appello alla rete internazionale Caritas per circa 190.000 euro. <br >In Iraq si continua dunque a morire, mentre restano altrettanto caldi anche gli altri fronti in Medio Oriente, dalla Siria alla Terra Santa. <br >In ben cinque dei 18 governatorati (regioni) in cui \u00e8 suddivido il Paese, vi \u00e8 una situazione di \u201cconflitto armato violento\u201d. Nel solo mese di giugno sono state <strong>uccise oltre 1.500 persone <\/strong>e vi sono <strong>600.000 sfollati <\/strong>all\u2019interno del Paese. Inoltre 5 ospedali sono stati saccheggiati e tre moschee sciite sono state distrutte a Mosul, rinvigorendo cos\u00ec il conflitto identitario con i musulmani sunniti. Sempre a Mosul i cristiani sono stati fatti oggetto di violenze e costretti a fuggire dalle loro case. Mai era successo in tredici secoli di convivenza con l\u2019islam. <br >In tutte le regioni ricordate, in particolare nelle provincie di Dyala, Salahuddin, Anbar e Falluja, i servizi di base hanno le scorte in via di esaurimento, l\u2019elettricit\u00e0 non viene distribuita per pi\u00f9 di sei ore al giorno. L\u2019acqua potabile scarseggia, con temperature che superano in estate i 45\u00b0. Come sempre i bambini sono le vittime pi\u00f9 colpite. Il Kurdistan, nella parte Nord del Paese, ha le strade bloccate e a sua volta \u00e8 teatro di scontri con le milizie terroriste dello Stato Islamico dell\u2019Iraq e del Levante (ISIS).<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>GAZA: AIUTI CARITAS PER 16.000 PERSONE<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Caritas Gerusalemme ha ripreso le attivit\u00e0 di assistenza alla popolazione di Gaza, che si erano interrotte dopo i primi giorni di bombardamento. \u00abCentinaia di migliaia di famiglie vivono alla giornata &#8211; afferma <strong>padre Raed Abusahlia<\/strong>, direttore di Caritas Gerusalemme &#8211; quasi 90.000 persone hanno abbandonato le loro case a seguito dei bombardamenti e non possono vivere senza aiuti esterni\u00bb.<br >La Caritas sta organizzando <strong>aiuti per 16.000 persone<\/strong>. In una prima fase si occuper\u00e0 di fornire medicine, quasi esaurite, lenzuola e gasolio per l\u2019elettricit\u00e0 per curare circa 6.000 feriti. Il numero \u00e8 in costante ascesa e il supporto sanitario di Caritas andr\u00e0 ai 4 ospedali pubblici di Gaza, Beit Hanoun, Kamal Edwan Al Shifa e Al Ahli, oltre che al Centro sanitario e alla clinica mobile della stessa Caritas Gerusalemme. Tra le tante emergenze si cercher\u00e0 di dare anche <strong>sostegno psico-sociale, soprattutto ai bambini feriti<\/strong>, la pagina pi\u00f9 dolorosa di questo ignobile conflitto. Successivamente \u00e8 prevista la distribuzione di viveri e kit igienici secondo le necessit\u00e0. Tutta l\u2019azione avviene in coordinamento con le autorit\u00e0 locali, la Mezzaluna Rossa, e le Agenzie delle Nazioni Unite (WHO, WFP e UNRWA) per garantirne la massima efficacia. Per proseguire nei prossimi sei mesi gli interventi avviati occorre oltre un milione di euro.<br >Come indicato da <strong>papa Francesco <\/strong>nel maggio scorso a Betlemme, l\u2019impegno comune deve essere dunque quello di creare le condizioni per \u00abuna pace stabile, basata sulla giustizia, sul riconoscimento dei diritti di ciascuno e sulla reciproca sicurezza\u00bb.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Per sostenere gli interventi in corso si pu\u00f2:<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>consegnare un\u2019offerta\u00a0<strong>presso gli uffici della Caritas diocesana<\/strong><\/div>\n<div>in via Madonna Pellegrina 11, a Pordenone<br >da luned\u00ec a venerd\u00ec 9.00-12.30 \/ 14.30-17.00<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>contribuire, scrivendo la <strong>causale \u201cEmergenza Ebola\u201d, <\/strong>o <strong>\u201cEmergenza Iraq\u201d <\/strong>oppure <strong>\u201cEmergenza Gaza\u201d<\/strong>,<br >con un <strong>versamento sul c\/c postale <\/strong>n. 000011507597<br >intestato a Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone<br >\u00a0<br >oppure con <strong>bonifico bancario <\/strong>presso:<br >Banca FriulAdria &#8211; Cr\u00e9dit Agricole<br >C\/C 00004031561<br >ABI 05336 &#8211; CAB 12500<br >IBAN IT 09 E 05336 12500 000040301561<br >\u00a0<br >Banca Popolare Etica<br >C\/C 000000105618<br >ABI 05018 &#8211; CAB 02200<br >IBAN IT 02 N 05018 02200 000000105618<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\">","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>EMERGENZE DELL&#8217;ESTATE 2014 Il sostegno di Caritas Italiana agosto 2014 \u00a0 EBOLA: SI AGGRAVA L\u2019EPIDEMIA IN AFRICA OCCIDENTALE L\u2019impegno Caritas accanto alle comunit\u00e0 locali \u00a0 Si aggrava l\u2019epidemia di ebola in Africa Occidentale e raggiunge cifre allarmanti per numero di casi ed estensione territoriale, con centinaia di decessi tra Guinea &#8211; dove l\u2019epidemia ha avuto inizio nel mese di febbraio -, Liberia, Sierra Leone. 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