{"id":1251,"date":"2011-01-19T11:37:00","date_gmt":"2011-01-19T10:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/anno-europeo-del-volontariato\/"},"modified":"2011-01-19T11:37:00","modified_gmt":"2011-01-19T10:37:00","slug":"anno-europeo-del-volontariato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/anno-europeo-del-volontariato\/","title":{"rendered":"Anno europeo del volontariato"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"vertical-align: baseline\">Pi\u00f9 di 100 milioni di europei di tutte le et\u00e0, convinzioni e nazionalit\u00e0 sono impegnati in attivit\u00e0 di volontariato e, secondo alcune stime, tale settore rappresenta il 5% del PIL delle economie nazionali dell&#8217;UE. Il Parlamento Europeo ha chiesto perci\u00f2\u00a0di proclamare il 2011 &#8220;Anno europeo del volontariato&#8221;, sottolineando anche che le attivit\u00e0 di volontariato rappresentano un settore importante della vita democratica in Europa.<\/div>\n<div style=\"vertical-align: baseline\"><strong>Perch\u00e9 il volontariato &#8211;<\/strong>\u00a0Il volontariato viene definito, nello stesso documento, un tipo di attivit\u00e0 capace di concretizzare i valori e gli obiettivi dell\u2019Unione Europea, quali quelli consacrati nei Trattati, attraverso un\u2019azione di solidariet\u00e0 e di ascolto degli altri che contribuisce a migliorare sensibilmente la nostra societ\u00e0. L\u2019attivit\u00e0 si rivela inoltre fondamentale \u00a0 per una vasta gamma di politiche europee, nonch\u00e9 capace di contribuire a generare il 5% del Prodotto interno lordo (PIL) delle nostre economie nazionali. Inclusione sociale, promozione dei valori europei presso i giovani, dialogo intergenerazionale ed interculturale, protezione civile, aiuti umanitari ed aiuti allo sviluppo, integrazione dei migranti, promozione dei diritti umani e dello sviluppo sostenibile, tutela dell\u2019ambiente e crescita dell\u2019occupazione: questi risultano essere gli ambiti in vario modo influenzati positivamente dall\u2019azione intrapresa dai tanti volontari coinvolti. Giovani, meno giovani, occupati e non occupati, appartenenti a differenti popolazioni e credo religiosi: i volontari sono la testimonianza vivente di come sia possibile abbattere quotidianamente barriere sociali, culturali, religiose ed etniche. E in questo modo, mostrare anche quale sia il vero spirito di quell\u2019identit\u00e0 europea che tanti dubbiosi ancora faticano a riconoscere nella realt\u00e0 dell\u2019UE.<\/div>\n<div style=\"vertical-align: baseline\"><strong>Accrescere la consapevolezza &#8211;<\/strong>\u00a0Ecco uno dei motivi per cui il 2011 \u00e8 dedicato al volontariato. Se 3 cittadini su 10 sono coinvolti in attivit\u00e0 di volontariato, 7 su 10 sono quelli che non hanno mai provato alcuna esperienza di questo tipo. In effetti prevale lo scetticismo presso l\u2019opinione pubblica che, secondo i dati di Eurobarometro, viene influenzata negativamente dall\u2019idea del volontariato quale \u201cdovere obbligatorio\u201d. \u00c8 probabile che la maggioranza non sia infatti consapevole dei cambiamenti che si sono determinate nel corso degli anni grazie a questa attivit\u00e0 di solidariet\u00e0, impegno responsabile, ascolto di chi non ha voce, degli emarginati sociali e dei pi\u00f9 bisognosi. Per questo sarebbe utile accrescere nella nostra societ\u00e0 la consapevolezza riguardo il valore e l\u2019impatto del volontariato, ma servirebbe anche un miglioramento delle capacit\u00e0 organizzative, una maggiore diffusione delle migliori pratiche e strutture di supporto adeguate. Il 2011 \u00e8 inoltre l\u2019anno in cui ricade il 10\u00b0 anniversario dell\u2019Anno internazionale del Volontariato delle Nazioni Unite, tenutosi nel 2001. Gi\u00e0 in quell\u2019occasione l\u2019alto livello di attenzione pubblica e le sinergie poste in campo avevano contribuito a far s\u00ec che i governi collaborassero pi\u00f9 attivamente ed adottassero un\u2019azione precisa su questo piano. Il 2011 potrebbe essere quindi l\u2019anno giusto per rilanciare la sfida e puntare tanto all\u2019eliminazione definitiva di falsi luoghi comuni, quanto alla concretizzazione di una strategia, ancora assente sul piano europeo, che impegni, oltre alle associazioni di settore, i governi, i grandi apparati economici ed il mondo delle imprese operanti ad ogni livello: dal locale al regionale, dal nazionale al continentale.<\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 12pt\"><br ><b>Obiettivi dell\u2019anno del volontariato<\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 12pt\">1.\u00a0Creare un ambiente accogliente che faciliti il volontariato nei Paesi Ue<br >2.\u00a0Rafforzare le organizzazioni di volontariato e sviluppare la qualit\u00e0 del volontariato<br >3.\u00a0Valorizzare e riconoscere le attivit\u00e0 del volontariato<br >4.\u00a0Far crescere la consapevolezza del valore e dell\u2019importanza del volontariato<\/div>\n<\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\">","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 di 100 milioni di europei di tutte le et\u00e0, convinzioni e nazionalit\u00e0 sono impegnati in attivit\u00e0 di volontariato e, secondo alcune stime, tale settore rappresenta il 5% del PIL delle economie nazionali dell&#8217;UE. 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