{"id":421,"date":"2011-03-29T10:01:00","date_gmt":"2011-03-29T08:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/la-difficile-solidarieta-a-lampedusa\/"},"modified":"2011-03-29T10:01:00","modified_gmt":"2011-03-29T08:01:00","slug":"la-difficile-solidarieta-a-lampedusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/la-difficile-solidarieta-a-lampedusa\/","title":{"rendered":"La difficile solidariet\u00e0 a Lampedusa"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>Carissimi,<\/div>\n<div>sono appena rientrato da Lampedusa e solo adesso posso scrivervi per aggiornarvi sulla situazione sull\u2019isola.<\/div>\n<div>Attualmente sono presenti a Lampedusa quasi 5.000 migranti, nonostante il ponte aereo e i due viaggi della San Marco. Gli arrivi sono continui e, ormai, ingestibili con il c.d. Modello Lampedusa.<\/div>\n<div>Poich\u00e9 il Centro di Primo Soccorso e Accoglienza \u00e8 pieno oltremisura (potrebbe contenere un massimo di 800 persone), chi arriva viene praticamente lasciato ad arrangiarsi come meglio pu\u00f2. La collina che sovrasta il Porto (come avrete visto dalle immagini in TV) \u00e8 infatti diventata un accampamento informale con tende costruite con legni e teli racimolati in giro. Si dorme all\u2019addiaccio, a volte senza coperte, tant\u2019\u00e8 che molti preferiscono trascorrere la notte attorno al fuoco e dormire solo durante il giorno, riscaldati dal sole.<\/div>\n<div>Per quanto riguarda l\u2019aspetto dell\u2019alimentazione, il sistema di accoglienza attuale non riesce a soddisfare le esigenze dei migranti. La cucina a disposizione del centro \u00e8 omologata per la preparazione di max 800 pasti e, invece, dovrebbe riuscire a prepararne 5.000. La macchina che sigilla i piatti riesce a sigillarne 200 all\u2019ora: ci\u00f2 fa s\u00ec che alcuni si trovino a pranzare alle 19. Il piatto \u00e8 sempre lo stesso: un panino vuoto e maccheroni al sugo. Comprendete bene come l\u2019organismo di una persona possa, alla lunga, risentirne: non credo dunque che si tratti di \u201candare incontro ai gusti e ai capricci dei tunisini\u201d (come qualcuno sostiene), ma di un vero e proprio problema di sostenibilit\u00e0 alimentare. Alcune famiglie dell\u2019isola invitano i migranti a mangiare in casa loro; \u00e8 accaduto anche che alcuni lampedusani abbiano portato i migranti in pizzeria. Questi sono i Lampedusani!<\/div>\n<div>Rendendosi conto di tutto ci\u00f2, numerosi pescatori, al rientro dalla pesca, regalano grandi quantit\u00e0 di pesce ai migranti, che provvedono a cucinarlo nei loro fuochi. Caritas Diocesana, insieme a tantissimi lampedusani, offre ogni giorno panini imbottiti a quanti non sono riusciti ad accaparrarsi un pasto. Questi sono i Lampedusani!<\/div>\n<div>L\u2019impegno di Caritas in riferimento a quanti dormono in accampamenti informali consiste in ronde della solidariet\u00e0: portando t\u00e8, latte caldo e barrette di cioccolata ogni notte si visitano centinaia di migranti che si scaldano al fuoco. \u00c8 per noi l\u2019occasione per farci prossimi, ascoltare le loro storie, spiegare loro quanto sta accadendo, orientarli ai pochi servizi esistenti sull\u2019isola, invitarli a farsi una doccia in parrocchia, verificare il loro stato di salute e, se occorre, accompagnarli al presidio medico dell\u2019isola.<\/div>\n<div>I servizi igienici sono praticamente inesistenti, se si considera il numero dei fruitori. L\u2019immondizia \u00e8 dovunque. Se sollecitati, i Tunisini si prestano volentieri a servizi di ripulitura dell\u2019isola: per tale ragione, Caritas sta inviando volontari che, con la collaborazione dei migranti, tengano pulite le aree degli accampamenti informali.<\/div>\n<div>In parrocchia si \u00e8 attivato il servizio doccia: si comprende bene, tuttavia, che una doccia pu\u00f2 soddisfare solo poche decine di migranti al giorno. Gi\u00e0 da oggi sar\u00e0 operativa anche l\u2019acqua calda della doccia della Casa della Fraternit\u00e0, di propriet\u00e0 della parrocchia e attualmente utilizzata per l\u2019accoglienza di oltre 60 minori e delle donne migranti (alcune delle quali in gravidanza).<\/div>\n<div>La maggiore attivit\u00e0 della parrocchia \u00e8 rappresentata dal servizio guardaroba: in un mese sono stati distribuiti migliaia di capi di abbigliamento e coperte. La comunit\u00e0 lampedusana ha dato fondo a tutte le riserve dei propri armadi: ho assistito a scene di volontari lampedusani che hanno materialmente ceduto ad un migrante i calzini o i giacconi che indossavano. Questi sono i Lampedusani!<\/div>\n<div>Dopo un appello diffuso a tutte le parrocchie della Diocesi di Agrigento, la generosit\u00e0 della gente non si \u00e8 fatta attendere: da Agrigento \u00e8 arrivato un primo carico di abbigliamento, distribuito in un paio di giorni. Domenica mattina arriver\u00e0 un TIR pieno di vestiti, biancheria intima, coperte e scatolame. Caritas ha acquistato sull\u2019isola grandi quantit\u00e0 di cibo e biancheria intima. Altre offerte e manifestazioni di vicinanza sono arrivate dalle altre citt\u00e0 siciliane (e non solo).<\/div>\n<div>Se solo aveste come noi la grazia di guardarli negli occhi! Se solo poteste parlare con loro! Ringraziamo ogni giorno il Signore per la grazia che ci sta dando: riconoscere la sua presenza in una situazione che, altrimenti, sarebbe insostenibile. Lampedusa ha oggi in s\u00e9 i due opposti che misteriosamente si attraggono: la totale negazione della dignit\u00e0 umana, che ferisce il cuore e lacera l\u2019anima e, allo stesso tempo, una immensa solidariet\u00e0 umana che solo la fede pu\u00f2 suscitare e sostenere.<\/div>\n<div>Vorrei dirvi tanto altro, ma il tempo \u00e8 poco. Vi chiedo di sostenerci con la preghiera.<\/div>\n<div><i>Il direttore Caritas diocesana di Agrigento<\/i><\/div>\n<div>Valerio Landri<\/div>\n<\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_423' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2021\/06\/report-lampedusa-23.03.11.pdf' title='report-lampedusa-23.03.11' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">report-lampedusa-23.03.11<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una testimonianza toccante da Lampedusa: le parole di don Valerio Landri, direttore della Caritas diocesana di Agrigento. Ci\u00f2 di cui di solito non si parla: la solidariet\u00e0 della gente dell&#8217;isola e la difficile situazione alimentare e igienico-sanitaria dei nuovi arrivati<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":422,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-421","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-altre-news"],"acf":{"seed-localization-paese-cod":"","seed-localization-address":"","seed-localization-citta":"","seed-localization-regione-cod-istat":"","seed-localization-citta-cod-istat":"","seed-localization-localita":"","seed-localization-cap":"","seed-localization-geo":{"lat":41.90552298770031,"lng":12.509441971778871,"zoom":10,"markers":[],"address":"","layers":["OpenStreetMap.Mapnik"]},"seed-localization-marker-visibility":false,"seed-localization-children-visibility":false,"seed-localization-kml":null,"seed-localization-custom-marker":null},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/421","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=421"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/421\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media\/422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=421"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=421"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}