{"id":483,"date":"2011-11-07T10:48:00","date_gmt":"2011-11-07T09:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/alluvione-in-liguria-e-toscana\/"},"modified":"2011-11-07T10:48:00","modified_gmt":"2011-11-07T09:48:00","slug":"alluvione-in-liguria-e-toscana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/alluvione-in-liguria-e-toscana\/","title":{"rendered":"Alluvione in Liguria e Toscana"},"content":{"rendered":"<div>\n<div><strong>L&#8217;IMPEGNO DELLE CARITAS<\/strong><\/div>\n<div><strong>novembre\u00a02011<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>Da giorni fango e acqua stanno causando morti e danni in <strong>Toscana<\/strong>, specialmente nella Lunigiana, e in <strong>Liguria<\/strong>, prima nello Spezzino e poi a Genova.<\/div>\n<div>Purtroppo da Nord a Sud il maltempo non d\u00e0 tregua.<\/div>\n<div>Al Sud da registrare un morto a <strong>Pozzuoli <\/strong>e l\u2019acuirsi dei problemi strutturali nel napoletano e nel salernitano, compresa la tristemente nota zona di Sarno. Due dispersi per un torrente in piena anche in Basilicata, vicino Matera.<\/div>\n<div>Intanto l\u2019attenzione resta sul Po e su tutti i suoi affluenti, da Torino a Ferrara.<\/div>\n<div>In particolare proprio in <strong>Piemonte<\/strong>, dove ci sono state evacuazioni preventive, e di nuovo in Liguria sono attese nuove perturbazioni.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>L\u2019IMPEGNO DELLE CARITAS<\/strong><\/div>\n<div><strong>Caritas Italiana <\/strong>ha subito contattato le <strong>Caritas coinvolte<\/strong> e i delegati delle regioni interessate dal maltempo esprimendo e rinnovando vicinanza nella preghiera e disponibilit\u00e0 ad intervenire per sostenere le azioni delle Chiese locali.<\/div>\n<div>La <strong>Presidenza della CEI <\/strong>ha disposto un contributo straordinario di un milione di euro dai fondi dell\u2019otto per mille destinati alla Chiesa cattolica. Tale somma si aggiunge alle raccolte promosse a livello locale dalla Caritas.<\/div>\n<div>Il cardinale Angelo Bagnasco e tutti gli altri Vescovi della <strong>Liguria <\/strong>hanno indetto per ieri, 6 novembre 2011, una giornata di preghiera e di raccolta in denaro da devolvere, tramite la Caritas, a beneficio delle comunit\u00e0 colpite dall\u2019alluvione. Il loro invito soprattutto ai giovani a gesti di solidariet\u00e0 \u00e8 stato prontamente accolto ed \u00e8 sotto gli occhi di tutti l\u2019ampia mobilitazione di volontari.<\/div>\n<div>Anche in <strong>Toscana<\/strong>, per iniziativa dei Vescovi locali, domenica 13 novembre 2011 \u00e8 stata indetta una colletta straordinaria, cos\u00ec come ha fatto l\u2019arcivescovo di Torino nella sua diocesi.<\/div>\n<div>Oltre alle azioni gi\u00e0 avviate sin dai primi momenti, segnaliamo ulteriori iniziative che vanno tutte in un\u2019ottica di <strong>coordinamento <\/strong>e di <strong>lavoro in rete<\/strong>, finalizzato a rendere sempre pi\u00f9 efficaci e significativi gli interventi a favore delle popolazioni colpite.<\/div>\n<div>Caritas, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e Provincia della Spezia hanno aperto un tavolo di collaborazione finalizzato a coordinare gli strumenti di sostegno per le famiglie colpite. Importante appare l\u2019attenzione dimostrata verso le attivit\u00e0 produttive, anche piccole, essenziali per un rilancio del territorio, cos\u00ec come l\u2019essersi attivati per illustrare direttamente alle popolazioni colpite e alle varie amministrazioni, le tipologie di microprestiti e microcrediti utilizzabili concretamente.<\/div>\n<div>Nella diocesi di Massa-Carrara, dopo gli interventi immediati, si \u00e8 pensato all\u2019attivazione, presso le due parrocchie di Aulla e Arpiola di Mulazzo, di un Centro di Ascolto in grado di prendere in considerazione le richieste, e soprattutto svolgere accompagnamento perch\u00e9 tutte le pratiche vengano espletate nel modo pi\u00f9 rapido ed efficace, creando collegamenti con i centri erogatori di servizi e di risarcimenti.<\/div>\n<div>Da sottolineare la specificit\u00e0 che caratterizza da sempre gli interventi Caritas in situazioni di emergenza.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>In proposito sono significative le prospettive delineate proprio nella diocesi di Massa Carrara, dopo un incontro tra il vescovo e i sacerdoti delle aree colpite.<\/div>\n<div>Le riassumiamo di seguito, articolandole e integrandole in alcuni punti essenziali e generalizzabili:<\/div>\n<div>1 \u2013 Continuare a sostenere le persone con l\u2019esempio della fattiva carit\u00e0 offerto dai sacerdoti e dai tanti volontari affluiti nel territorio, ma anche alimentando speranza attraverso il conforto della fede.<\/div>\n<div>2 \u2013 Mettere al centro dell\u2019azione di aiuto le persone e le famiglie, continuando a prestare attenzione ai bisogni primari, in sinergia e in sostegno dell\u2019azione delle Istituzioni locali e della Protezione civile.<\/div>\n<div>3 \u2013 Attraverso la rete delle parrocchie e i centri di ascolto favorire nelle comunit\u00e0 locali il contatto tra chi offre disponibilit\u00e0 e chi ha necessit\u00e0 di ricevere aiuti.<\/div>\n<div>4 \u2013 Mantenere i collegamenti tra le diverse comunit\u00e0 parrocchiali e, accanto ad azioni di solidariet\u00e0, promuovere opportunit\u00e0 di confronto e riflessione sulle cause di simili disastri ambientali e sul tema dei cambiamenti climatici, della tutela ambientale e della salvaguardia del creato.<\/div>\n<div>5 \u2013 Mantenere una costante attenzione all\u2019evolversi della situazione per garantire un accompagnamento di medio-lungo periodo e favorire il ripristino di condizioni normali di vita, la ripresa delle attivit\u00e0 produttive e la riattivazione del tessuto socio-relazionale<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Anche la Caritas della nostra diocesi si \u00e8 attivata: chi voglia sostenere gli interventi in corso (causale <strong>Emeregenza Liguria\/Toscana 2011<\/strong>) pu\u00f2 inviare offerte alla Caritas di Concordia-Pordenone tramite:<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Banca Friuladria \u2014 Cr\u00e9dit Agricole<\/strong><\/div>\n<div>C\/C 00004031561<\/div>\n<div>ABI 05336<\/div>\n<div>CAB 12500<\/div>\n<div>IBAN IT 09 E 05336 12500 000040301561<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Banca Popolare Etica<\/strong><\/div>\n<div>C\/C 000000105618<\/div>\n<div>ABI 05018<\/div>\n<div>CAB 12000<\/div>\n<div>IBAN IT 22\u00a0M 05018 12000 000000105618<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Poste Italiane<\/strong><\/div>\n<div>C\/C 000011507597<\/div>\n<div>ABI 07601<\/div>\n<div>CAB 12500<\/div>\n<div>IBAN IT 94 X 07601 12500 000011507597<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Per il <strong>bollettino postale <\/strong>C\/C 000011507597<\/div>\n<\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\">","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da giorni fango e acqua stanno causando morti e danni in Toscana, specialmente nella Lunigiana, e in Liguria, prima nello Spezzino e poi a Genova. Purtroppo da Nord a Sud il maltempo non d\u00e0 tregua. Al Sud da registrare un morto a Pozzuoli e l\u2019acuirsi dei problemi strutturali nel napoletano e nel salernitano. Intanto l\u2019attenzione resta sul Po e su tutti i suoi affluenti, da Torino a Ferrara. 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