{"id":520,"date":"2011-08-30T10:48:00","date_gmt":"2011-08-30T08:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/siria\/"},"modified":"2011-08-30T10:48:00","modified_gmt":"2011-08-30T08:48:00","slug":"siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/siria\/","title":{"rendered":"Siria"},"content":{"rendered":"<div>\n<div><strong>CONTINUANO LE VIOLENZE IN SIRIA E CRESCE IL NUMERO DI RIFUGIATI<\/strong><\/div>\n<div><strong>Caritas Italiana rilancia l\u2019appello a sostegno delle Caritas del Medio Oriente<\/strong><\/div>\n<div><strong>agosto 2012<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>In Siria la situazione umanitaria si fa di ora in ora sempre pi\u00f9 grave e da alcuni giorni si sono <strong>persi i contatti con la Caritas locale<\/strong>, non raggiungibile n\u00e9 con il telefono n\u00e9 per e-mail. Mons. Antoine Audo, presidente di Caritas Siria, nell\u2019ultimo messaggio inviato scrive: \u00abIl mio posto \u00e8 ora vicino ai miei fedeli, che non posso e non voglio assolutamente abbandonare\u00bb. La violenza sembra ormai aver preso il sopravvento e giungono notizie non solo di scontri fra le opposte fazioni, ma di veri e propri <strong>attentati terroristici <\/strong>anche nei confronti di cristiani e di altre minoranza religiose.<br \/>Tutta la popolazione siriana vive un crescendo di insicurezza, che continua ad alimentare il flusso dei <strong>rifugiati<\/strong>, soprattutto verso la Giordania, percepita come pi\u00f9 sicura del Libano, portando il numero complessivo di <strong>profughi <\/strong>a <strong>160.000<\/strong>, che si aggiungono agli oltre 31.000 rifugiati iracheni da tempo presenti nel paese.<br \/>Eppure \u00abla guerra non cancella la solidariet\u00e0, la cambia\u00bb, afferma Rosette H\u00e9chaim\u00e9, coordinatrice delle <strong>Caritas del Medio Oriente<\/strong>, che nonostante le criticit\u00e0 continuano la loro azione di <strong>assistenza alla popolazione<\/strong>.<br \/>Il campo giordano di Za\u2019atari, al confine siriano, accoglie migliaia di persone, ma \u00e8 ancora in via di completamento e le condizioni logistiche sono sempre pi\u00f9 difficili, anche a causa del caldo opprimente del deserto, della polvere che soffia sulle tende e con l\u2019elettricit\u00e0 non ancora disponibile. Un numero imprecisato di rifugiati \u00e8 poi sparso fra la popolazione, spesso accolto da parenti. Molti profughi si presentano al centro di accoglienza della Caritas Giordania solo con i vestiti che indossavano al momento della partenza, e anche per questo cresce la necessit\u00e0 di cibo, acqua e medicine.<br \/><strong>Caritas Italiana <\/strong>raccoglie l\u2019appello di queste Caritas sorelle, auspicando una crescente solidariet\u00e0 e chiede alla comunit\u00e0 internazionale di compiere con responsabilit\u00e0 tutti gli sforzi per porre fine alle violenze. Dall\u2019inizio dell\u2019emergenza profughi \u00e8 stato messo a disposizione un primo contributo destinato alle famiglie, ma solo in Siria occorrono gi\u00e0 altri 170.000 euro per estendere l\u2019intervento in atto.<\/div>\n<div>(comunicato di Caritas Italiana &#8211; 30 agosto 2012)<\/div>\n<\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\">","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuano le violenze in Siria e cresce il numero di rifugiati. Caritas Italiana rilancia l\u2019appello a sostegno delle Caritas del Medio Oriente, auspicando una crescente solidariet\u00e0, e chiede alla comunit\u00e0 internazionale di compiere con responsabilit\u00e0 tutti gli sforzi per porre fine alle violenze<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":521,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-520","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-altre-news"],"acf":{"seed-localization-paese-cod":"","seed-localization-address":"","seed-localization-citta":"","seed-localization-regione-cod-istat":"","seed-localization-citta-cod-istat":"","seed-localization-localita":"","seed-localization-cap":"","seed-localization-geo":{"lat":41.90552298770031,"lng":12.509441971778871,"zoom":10,"markers":[],"address":"","layers":["OpenStreetMap.Mapnik"]},"seed-localization-marker-visibility":false,"seed-localization-children-visibility":false,"seed-localization-kml":null,"seed-localization-custom-marker":null},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/520","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=520"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/520\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media\/521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}