{"id":404,"date":"2021-12-10T09:51:31","date_gmt":"2021-12-10T08:51:31","guid":{"rendered":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/?page_id=404"},"modified":"2022-02-25T11:48:36","modified_gmt":"2022-02-25T10:48:36","slug":"kenya","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/missioni\/kenya\/","title":{"rendered":"KENYA &#8211; Naro Moru e Gatarakwa"},"content":{"rendered":"<div><strong>Dati e metodo pastorale nella missione diocesana<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div><strong><br \/>\n<\/strong><strong><em>La missione in cifre : anni \u201970<\/em><br \/>\n<\/strong><br \/>\nLa missione diocesana nel Kenya \u00e8 presente con due Parrocchie: Naro Moru e Gatarakwa. La prima \u00e8 situata sulle pendici del monte Kenya, la seconda sulle colline dell\u2019Aberdare. Confinanti, distano tra loro 50 km e coprono un\u2019area molto superiore alla Diocesi di Concordia-Pordenone. La popolazione \u00e8 Kikuyu con stessi problemi sociali e pastorali. Complessivamente gli abitanti sono 50.000 di cui un terzo cattolico. Ultimamente, grazie all\u2019espropriazione delle terre ai non africani, si verifica il fenomeno dell\u2019immigrazione.<br \/>\nIl lavoro, sia di evangelizzazione che di promozione umana, si svolge con i laici locali, nel rispetto del loro ritmo di cultura e forze. Lo scopo delle attivit\u00e0 \u00e8 portare l\u2019africano e la comunit\u00e0 all\u2019autosufficienza nei mezzi e nella gestione della propria comunit\u00e0.<br \/>\nIl personale. Sacerdoti: cinque; Suore: tre; laici: tre signorine; catechisti: dieci, di cui quattro a tempo pieno; collaboratrici nelle varie opere assistenziali: una decina.<br \/>\nCatecumenato: un migliaio di persone, la gran maggioranza proviene dalle scuole. I catecumeni seguono il cammino di fede sia nei vari centri che in missione per circa due anni.<br \/>\nScuole: medie superiori: cinque di cui una \u00e8 statale, e le altre sostenute dalle comunit\u00e0. Sono frequentate da circa 1000 studenti. Scuole artigianali: due, una statale e l\u2019altra privata con rispettivamente 50 e 20 studenti. Scuole primarie (elementari): ventinove, di cui quindici a Gatarakwa e quattordici a Naro Moru con circa 13.000 alunni. Le scuole sono nella quasi totalit\u00e0 d\u2019ispirazione cattolica. Ad esse corrispondono i centri comunitari.<br \/>\nChiese in muratura: tre ex novo, due riadattate. Cappelle semipermanenti: nove.<br \/>\nUn pre-seminario con otto studenti, iniziato quest\u2019anno a titolo sperimentale.<br \/>\nClinic: \u00e8 un\u2019opera che assiste 1700 bambini e rispettive mamme. Opera impegnativa, \u00e8 sostenuta dai cattolici americani.<br \/>\nDispensari: due fissi e dieci ambulanti che si spostano con il Clinic nei vari centri una volta al mese. I primi due invece sono aperti ogni giorno con 100 presenze quotidiane.<br \/>\nMaternity: sospesa.<br \/>\nCentro bambini denutriti: sospeso.<br \/>\nCentro handicappati: in costruzione. Ospiter\u00e0 80 bambini.<br \/>\nDa segnalare anche l\u2019insegnamento nelle scuole statali e alcuni impegni diocesani da parte dei missionari di Naro Moru e Gatarakwa.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong><em>Il metodo pastorale<\/em><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Il laicato nel suo impegno di Chiesa.<br \/>\n<\/strong>Dal 1974 al 1975 in Diocesi di Nyeri si tenne una specie di sinodo a cui parteciparono anche i laici. Era la prima volta che la Diocesi \u2013 preti laici e religiosi \u2013 s\u2019interpellava. Soprattutto dagli incontri emerse l\u2019idea che i laici sono parte integrante della Chiesa. \u201cNoi siamo la Chiesa\u201d: questo \u00e8 stato il loro slogan in quel periodo cos\u00ec felice per la Chiesa locale. Se i laici \u2013 la maggioranza \u2013 con i religiosi e i preti sono Chiesa, sono essi che devono renderla autosufficiente e nel ministero e nell\u2019evangelizzazione come nel sostentamento economico. Si formano nelle parrocchie, nelle foranie e in diocesi dei Comitati pastorali. Il sacerdote non si sentiva pi\u00f9 solo con il catechista, diventava il coordinatore delle varie attivit\u00e0 svolte dai laici, consapevoli della loro vocazione ecclesiale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Attuale pastorale e ministeri<br \/>\n<\/strong>All\u2019interno della parrocchia ogni iniziativa viene discussa ed eventualmente accettata dal Comitato il quale rappresenta ed anima i vari Centri. Ogni domenica la comunit\u00e0 di ciascun Centro s\u2019incontra per la preghiera, l\u2019ascolto della Parola e per la carit\u00e0. Il sacerdote si fa presente una volta o due al mese per celebrare l\u2019Eucarestia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Ministeri dei laici<\/strong>Ministeri nascono e da una maggior consapevolezza del senso ecclesiale e dalle necessit\u00e0 inerenti in ogni Centro. Alcuni tipi di ministeri: i leaders (responsabili della Comunit\u00e0), i catechisti, i lettori, i predicatori, i membri del coro, i distributori dell\u2019Eucarestia, i ministri della carit\u00e0. Talvolta uno o pi\u00f9 ministeri sono riuniti in una sola persona. Il principale problema pastorale in cui tutti sono coinvolti per una risposta cristiana sono i giovani (il 60% della popolazione \u00e8 sotto i 21 anni) e le ragazze madri.<\/p>\n<p><strong>Le piccole comunit\u00e0 cristiane<\/strong><\/p>\n<p>La Conferenza episcopale dell\u2019Est Africa, nei suoi ultimi incontri quinquennali, ha maturato una pastorale incentrandola sulle piccole comunit\u00e0 di base, simili ma anche diverse dalle comunit\u00e0 di base dell\u2019America Latina. Sono dei gruppi di famiglie, di un sottocentro, una zona cio\u00e8 della parrocchia con l\u2019intento di \u201cfare\u201d Chiesa. Non fanno politica, ma si esprimono nelle tre dimensioni di autosufficienza ecclesiale (evangelizzazione-liturgia-carit\u00e0). Non sono di contestazione, ma in stretto legame con i Pastori.<br \/>\nIn questo modo la Chiesa, come comunione di battezzati, si trova incarnata nella Chiesa locale (Diocesi), nella parrocchia, nel centro e nella piccola comunit\u00e0. Vantaggi di questa impostazione pastorale: maggior coinvolgimento dei fedeli nella vita cristiana-ecclesiale; riscoperta ed esercizio dei ministeri; penetrazione della Parola di Dio nelle famiglie della zona; esercizio della carit\u00e0. La piccola comunit\u00e0 cristiana s\u2019incontra settimanalmente. Assieme si prega, si ascolta la Parola, la si commenta e si svolge attivit\u00e0 pastorale (conoscenza delle famiglie cattoliche e non, formazione dei catecumeni, preparazione dei matrimoni da rettificare sacramentalmente, cura dei poveri e degli ammalati). Difficolt\u00e0 per una buona conduzione delle piccole comunit\u00e0: scarsit\u00e0 dei leaders che devono esser formati con corsi appropriati.<br \/>\nMancanza di perseveranza negli animatori, all\u2019inizio facilmente entusiasti; analfabetismo o quasi degli adulti nelle zone rurali.<br \/>\nSi prevede un ulteriore stadio ed oggetto di pastorale: la famiglia, cellula della comunit\u00e0. Sar\u00e0 forse il tema della prossima Conferenza episcopale dell\u2019Est Africa.<\/p>\n<\/div>\n<div>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dante Spagnol<\/div>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/assemblea-50-anniversario-missione-in-kenya\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/assemblea-50-anniversario-missione-in-kenya\/<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dati e metodo pastorale nella missione diocesana La missione in cifre : anni \u201970 La missione diocesana nel Kenya \u00e8 presente con due Parrocchie: Naro Moru e Gatarakwa. 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