{"id":1297,"date":"2023-01-27T09:58:55","date_gmt":"2023-01-27T08:58:55","guid":{"rendered":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/?p=1297"},"modified":"2023-02-08T10:32:05","modified_gmt":"2023-02-08T09:32:05","slug":"albania-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/albania-2\/","title":{"rendered":"ALBANIA &#8211; Lotta alla discriminazione a LEZH\u00cb"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1315\" src=\"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2023\/01\/Albania-300x200.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2023\/01\/Albania-300x200.png 300w, https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2023\/01\/Albania-768x513.png 768w, https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2023\/01\/Albania-600x401.png 600w, https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2023\/01\/Albania-800x534.png 800w, https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2023\/01\/Albania-272x182.png 272w, https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2023\/01\/Albania.png 931w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2023\/01\/ALBANIA_Quaresima-missionaria-2023.pdf\"><strong>ALBANIA_Quaresima missionaria 2023<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong><strong>APLICANTE: <\/strong>FONDAZIONE DEI PADRI ROGAZIONISTI ALBANIA (Fondacioni Eterit Rogazioniste Shqiptare)<br \/>\n<strong>Titolo del Progetto:<\/strong> \u201dLOTTA ALLA DISCRIMINAZIONE VERSO LE MINORANZE ETNICHE E PROMOZIONE DELL\u2019INTEGRAZIONE DEI BAMBINI ROM ED EGIPTIANS NELLA COMUNIT\u00c0 ALBANESE DI LEZH\u00cb\u201d<\/p>\n<p>CONTESTO \/ BACKGROUND<br \/>\nRom e Egyptians in Albania<br \/>\nIn Albania le popolazioni Rom ed Egyptian sono ufficialmente riconosciute come minoranze etnico-linguistiche. Le fonti governative parlano di circa 1.300 persone appartenenti a queste comunit\u00e0 ma le stime di altre fonti parlano di pi\u00f9 di 120.000 su una popolazione totale dell\u2019Albania di 3,4 milioni di persone. Questa differenza \u00e8 data dal fatto che molti Rom ed Egyptian preferiscono non essere censiti come minoranza per evitare possibili discriminazioni. Dai censimenti ufficiali si pu\u00f2 vedere come le comunit\u00e0 roman\u00ec siano sparse per tutto il territorio albanese ma concentrate principalmente vicino alle citt\u00e0 pi\u00f9 grandi. In Albania ci sono diversi gruppi etnici a cui genericamente ci si riferisce come \u201cRom\u201d e sono famiglie Kabuzis, i Meckars, i Kurtofs e Cergars. Un altro gruppo etnico presente in Albania \u00e8 originario dell\u2019Egitto e sono i Jevgs, comunemente chiamati Egyptians. Lo stato albanese nel 2008 ha preso parte attiva nel \u201cDecennio per l\u2019inclusione Rom\u201d promosso dall\u2019Unione Europea e nel quadro di questa iniziativa ha adottato un Piano di Azione Nazionale che si focalizza su istruzione, impiego e protezione sociale, sviluppo delle infrastrutture e diritto all\u2019abitare, diritto alla salute, pari opportunit\u00e0 per le minoranze e difesa e valorizzazione del loro patrimonio culturale. Precedentemente, nel 2006, il Ministero di Turismo, Cultura, Giovent\u00f9 e Sport ha adottato un piano d\u2019azione per lo sviluppo di questi settori all\u2019interno dei popoli Roman\u00ec, con l\u2019obiettivo di aumentare la consapevolezza riguardo alle proprie tradizioni culturali e sportive e facilitare l\u2019integrazione dei giovani. Nel 2003, invece, era stata approvata dal governo albanese la Strategia Nazionale per il Miglioramento delle Condizioni di Vita dei Rom, volta a migliorare le condizioni abitative, il tasso di occupazione<br \/>\ne la qualit\u00e0 dell\u2019istruzione<\/p>\n<p>Rom e Egyptians nella municipalit\u00e0 di Lezh\u00eb<br \/>\nIn totale sono 397 le famiglie Rom e Egyptian (su un totale di 8.000 famiglie censite) presenti sul territorio di Lezh\u00eb per un totale di 1.350 persone circa, che corrispondono quindi al 5% della popolazione della citt\u00e0. Il 90% della popolazione Rom e Egyptian vive nel quartiere di Lezh\u00eb denominato Skenderbeu mentre il restante 10% vive nei dintorni del quartiere Lagja Gurra, zona periferica della citt\u00e0. A differenza delle altre citt\u00e0 in cui sono presenti popolazioni Rom e Egyptian, a Lezh\u00eb convivono negli stessi quartieri e sono quindi spesso considerati come un\u2019unica comunit\u00e0. Dai dati statistici, per\u00f2, si pu\u00f2 dedurre che la loro povert\u00e0, non solo economica ma anche educativa e sociale, \u00e8 il risultato di una cronica discriminazione da parte della popolazione locale. Oltre a una condizione economica estremamente difficoltosa (circa 68\u20ac\/mese il reddito medio a fronte di circa 175\u20ac\/mese a livello nazionale), Rom ed Egyptians affrontano continue problematiche nell\u2019accesso ai<br \/>\nservizi pubblici, inclusi istruzione e sistema sanitario, al mercato del lavoro e alle infrastrutture di base come il sistema di acqua potabile. I quartieri in cui vivono sono inoltre spesso sovraffollati e con abitazioni fatiscenti o di fortuna (baracche o vecchie case abbandonate).<\/p>\n<p>ISTRUZIONE<br \/>\nIl livello di istruzione di Rom e Egyptians a Lezh\u00eb ha iniziato a deteriorarsi durante il periodo di transizione post-comunista. Nonostante il lieve miglioramento della situazione nei primi anni 2.000 rispetto a quanto visto negli anni \u201990, il gap con il resto della popolazione albanese rimane una delle cause principali di disoccupazione e povert\u00e0. Attualmente, il 40,3% dei Rom ed il 12,7% degli Egyptians maggiori di 8 anni sono analfabeti. Stando ai dati del Piano d\u2019Azione Locale di Lezh\u00eb, il 61% delle famiglie Rom ed il 57% delle famiglie Egyptian riportano problematiche nel garantire un\u2019adeguata istruzione ai figli a causa della difficolt\u00e0 di acquistare il materiale scolastico necessario, la mancanza di abbigliamento adeguato, la carenza di trasporti, le condizioni igienico-abitative inadeguate e la necessit\u00e0 dei pi\u00f9 grandi di badare ai figli pi\u00f9 piccoli. Un altro ostacolo importante nell\u2019istruzione delle comunit\u00e0 Rom e Egyptian \u00e8 dato dalle difficolt\u00e0 delle famiglie nel garantire una corretta alimentazione: il 21% dei bambini Rom ed il 65% dei bambini egyptian che frequentano l\u2019asilo pubblico scelgono di non accedere ai corsi pre-scuola per bambini di et\u00e0 5-6 anni, in quanto in questi non \u00e8 offerto il pranzo, a differenza degli asili.<\/p>\n<p>INCLUSIONE SOCIALE<br \/>\nLe famiglie Rom ed Egyptian che versano nelle condizioni economiche peggiori devono affrontare un forte grado di esclusione sociale dovuto al fatto che dispongono di meno strumenti per soddisfare i bisogni quotidiani e hanno meno possibilit\u00e0 di partecipare alle attivit\u00e0 e ai processi che potrebbero portare a un miglioramento delle proprie condizioni, come lavoro e istruzione. Nonostante molte famiglie ricevano sussidi ed assistenza da parte dei servizi sociali pubblici, paradossalmente chi vive in situazione di disagio maggiore ne \u00e8 spesso escluso in quanto mancante dei documenti o delle registrazioni anagrafiche necessarie per accedervi.<\/p>\n<p>DIRITTO ALLA SALUTE<br \/>\nL&#8217;assistenza sanitaria a Lezh\u00eb per le popolazioni Rom e Egyptians \u00e8 molto carente rispetto a quella offerta alla popolazione albanese, cosa che si riflette sulla minore longevit\u00e0. Le ragioni<br \/>\ndi questo sono spesso legate a forme diffuse di discriminazione. In generale, solo il 58% dei Rom ed il 76% degli Egyptians dice di avere il libretto sanitario, necessario per ricevere servizi negli ospedali. Uno dei motivi \u00e8 la difficolt\u00e0 economica cronica, che rende impossibile pagare qualsiasi forma di assicurazione sanitaria. Inoltre, il 37% dei Rom ed il 20% degli Egyptians raccontano di non conoscere le procedure per ottenere il libretto sanitario o addirittura di non sapere la sua utilit\u00e0. Un altro grave ostacolo per l\u2019accesso alla sanit\u00e0 \u00e8 il sistema dei cosiddetti \u201cpagamenti informali\u201d, cifre non necessarie ma che spesso vengono offerte a medici ed infermieri per avere visite pi\u00f9 rapide ed approfondite. I bambini Rom e Egyptian sono i pi\u00f9 vulnerabili a livello sanitario a causa della malnutrizione, della scarsa igiene nelle abitazioni, dell\u2019assenza di prevenzione e informazione e spesso di gravidanze in et\u00e0 precoce. La salute riproduttiva \u00e8 infatti un\u2019altra situazione di emergenza: a<br \/>\ncausa dell&#8217;assenza di pianificazione familiare e di matrimoni in giovane et\u00e0, il numero di interruzioni di gravidanza non sicure per gravidanze indesiderate rimane altissimo. Al momento non sono previsti dalle istituzioni incontri di formazione e sensibilizzazione che abbiano come specifico target queste comunit\u00e0.<\/p>\n<p>FINALIT\u00c0 DEL PROGETTO<br \/>\nL\u2019iniziativa si pone come obiettivo generale quello di: \u201ccontribuire al diritto ad un\u2019educazione di qualit\u00e0 per i minori delle comunit\u00e0 rom ed egyptian della municipalit\u00e0 di Lezh\u00eb, in Albania\u201d.<br \/>\nI contenuti del Progetto sono articolati nelle seguenti azioni tematiche e trasversali, che intendono rispondere agli obiettivi specifici di:<br \/>\n&#8211; Promozione di una sana e corretta alimentazione, della condizione sanitaria e delle capacit\u00e0 relazionali dei minori;<br \/>\n&#8211; Contrasto all\u2019abbandono scolastico e miglioramento delle performance scolastiche;<br \/>\n&#8211; Sensibilizzazione delle famiglie e della comunit\u00e0 rispetto alle responsabilit\u00e0 educative e alle condizioni abitative.<\/p>\n<p>DESCRIZIONE DEL PROGETTO, ATTIVIT\u00c0, RISULTATI ATTESI E INDICATORI DI RISULTATO<br \/>\nATTIVIT\u00c0:<\/p>\n<p>A1. Sostegno all\u2019istruzione per i bambini<br \/>\nAll\u2019interno del centro doposcuola, diviso in 4 aule, saranno organizzate attivit\u00e0 di sostegno scolastico in orario pomeridiano per i bambini della scuola dell\u2019obbligo (dalla prima alla nona classe) che ne mostreranno l\u2019interesse. Questa attivit\u00e0 sar\u00e0 rivolta a bambini che non sono mai andati a scuola, bambini che hanno abbandonato la scuola e bambini che regolarmente partecipano alle attivit\u00e0 scolastiche ma con difficolt\u00e0. Ognuna di queste tre tipologie avr\u00e0 differenti programmi che saranno stabiliti e organizzati dagli insegnanti del centro. Ai bambini che frequentano le attivit\u00e0 del doposcuola saranno inoltre forniti materiali didattici e di cancelleria. Durante il doposcuola saranno anche organizzati momenti di discussione: gli insegnanti sceglieranno un argomento propedeutico alla realizzazione degli<br \/>\nobiettivi di progetto e durante la settimana saranno organizzate attivit\u00e0 relative alla tematica scelta. Gli argomenti di discussione saranno numerosi, per esempio:<br \/>\n&#8211; importanza della cura personale e dell\u2019igiene<br \/>\n&#8211; conseguenze della violenza<br \/>\n&#8211; importanza dell\u2019istruzione<br \/>\n&#8211; famiglia e ruoli all\u2019interno di essa, relazione genitori-figli<br \/>\n&#8211; significato di comunit\u00e0 e norme sociali per vivere in comunit\u00e0<\/p>\n<p>A2. Attivit\u00e0 di animazione<br \/>\nQueste attivit\u00e0 sono basate principalmente su dinamiche di gruppo e hanno come obiettivo l\u2019interazione e la socializzazione dei bambini. L\u2019animazione permetter\u00e0 ai bambini e ai loro genitori di esprimersi in maniera libera e non formale e sar\u00e0 correlata alle tematiche scelte per le discussioni. Le attivit\u00e0 di animazione saranno differenti: attivit\u00e0 artistiche, giochi di ruolo, attivit\u00e0 teatrali, attivit\u00e0 pedagogiche sulla gestione dei conflitti, riflessioni di gruppo con il supporto di materiale didattico, giochi all\u2019aria aperta e al chiuso, ecc.<\/p>\n<p>A3. Discussione con le famiglie su diverse tematiche<br \/>\nLo staff di progetto organizzer\u00e0 parallelamente alle attivit\u00e0 con i bambini anche le attivit\u00e0 con le loro famiglie, su tematiche scelte nell\u2019interesse dei bambini. Gli incontri con le famiglie<br \/>\nsaranno mensili e le discussioni verteranno su:<br \/>\n&#8211; informazioni riguardo le procedure vaccinali;<br \/>\n&#8211; igiene, cura della persona e cura della casa;<br \/>\n&#8211; gestione dei conflitti;<br \/>\n&#8211; importanza dell\u2019istruzione dei bambini;<br \/>\n&#8211; ruolo dei genitori in famiglia;<br \/>\n&#8211; coinvolgimento nella comunit\u00e0.<\/p>\n<p>A4. Organizzazione di eventi sociali, culturali e sportivi<br \/>\nL\u2019organizzazione di grandi attivit\u00e0 di carattere sportivo, sociale e culturale sar\u00e0 un importante strumento di coinvolgimento dei beneficiari. Il progetto operer\u00e0 in diverse direzioni e con<br \/>\nnumerosi beneficiari ma con l\u2019unico obiettivo di garantire delle condizioni di vita pi\u00f9 dignitose.<\/p>\n<p>A5. Attivit\u00e0 ludico-ricreative estive<br \/>\nDurante il periodo di chiusura scolastica sar\u00e0 organizzato un centro estivo con attivit\u00e0 ludico-ricreative dedicato ai bambini che durante l\u2019anno frequentano il centro. Tra giochi, attivit\u00e0 pratiche laboratoriali e momenti di condivisione si rifletter\u00e0 anche sulle tematiche affrontate durante l\u2019anno.<\/p>\n<p>A6. Incontri con i membri della comunit\u00e0<br \/>\nLo staff del centro organizzer\u00e0 attivit\u00e0 volte ad aumentare il coinvolgimento dei beneficiari all\u2019interno della comunit\u00e0 di Lezh\u00eb. Le principali attivit\u00e0 consisteranno nell\u2019organizzare incontri periodici con la cittadinanza. Il centro dove si svolgeranno le attivit\u00e0 scolastiche, inoltre, \u00e8 posto nel centro della citt\u00e0 di Lezh\u00eb, fuori dai quartieri a maggioranza rom e egyptian, al fine di evitare dinamiche che portino alla chiusura e favorire invece pratiche volte all\u2019integrazione sociale.<\/p>\n<p>BENEFICIARI:<br \/>\nDiretti<br \/>\n&#8211; 150 bambini delle minoranze rom e egyptians di et\u00e0 compresa 5-14 anni con difficolt\u00e0 scolastiche.<br \/>\n&#8211; 150 membri delle famiglie rom e egyptians i cui bambini partecipano alle attivit\u00e0 del doposcuola, in situazione economica di difficolt\u00e0 e in stato di esclusione sociale all\u2019interno della citt\u00e0 di Lezh\u00eb.<br \/>\nIndiretti<br \/>\n&#8211; 70 famiglie per un totale di circa 350 persone delle comunit\u00e0 rom e egyptians di Lezh\u00eb che attualmente vivono in situazione di esclusione sociale, carenza di infrastrutture e difficolt\u00e0 nell\u2019accesso ai servizi pubblici di base.<\/p>\n<p>RISULTATI:<br \/>\nRisultati per Obiettivo<br \/>\n&#8211; I bambini frequentano la scuola con regolarit\u00e0.<br \/>\n&#8211; I bambini sono consapevoli dell\u2019importanza dell\u2019educazione scolastica.<br \/>\n&#8211; I bambini che hanno abbandonato la scuola tornano a frequentare le lezioni.<br \/>\nIndicatori dell\u2019Obiettivo<br \/>\n&#8211; Entro la fine del progetto l\u201980% dei bambini che accedono al doposcuola frequentano la scuola con regolarit\u00e0.<br \/>\n&#8211; Entro la fine del progetto il 50% dei bambini che ha abbandonato la scuola \u00e8 ritornato a scuola<br \/>\n&#8211; Entro la fine del progetto i bambini conoscono i loro diritti e le loro responsabilit\u00e0 scolastiche<\/p>\n<p>SOSTENIBILIT\u00c0 DEL PROGETTO (Specificare sostenibilit\u00e0 finanziaria e aspetti innovativi nella gestione del progetto)<br \/>\nI partner contribuiranno al costante raccordo con le autorit\u00e0 pubbliche locali per rafforzare i programmi di sostegno diretti ai soggetti in situazione di esclusione e coordinarli sinergicamente con le attivit\u00e0 di progetto.<br \/>\nL\u2019iniziativa non prevede costosi interventi di ristrutturazione di immobili ma lavora profondamente per garantire un effettivo diritto ad un&#8217;educazione di qualit\u00e0 per le minoranze.<br \/>\nAl termine del progetto tutti i materiali e le attrezzature (n. 1 personal computer) acquisite diverranno di propriet\u00e0 della \u201cFondazione Eterit Rogazioniste Shqiptare\u201d.<br \/>\nLe attivit\u00e0 di rafforzamento educativo ed il raccordo con i genitori faciliteranno l\u2019inclusione delle famiglie garantendo un impatto positivo sulle loro condizioni socio-economiche.<br \/>\nIl referral dei casi e l&#8217;aumento dell\u2019efficacia dell&#8217;insegnamento nelle scuole pubbliche ridurranno il numero di bambini che avranno bisogno di ulteriore assistenza.<br \/>\nGrazie all\u2019intervento del progetto i beneficiari acquisiranno la capacit\u00e0 di gestire le proprie attivit\u00e0 quotidiane. Tutti i target avranno una maggiore consapevolezza dei propri diritti e<br \/>\nresponsabilit\u00e0 e saranno pronti a interfacciarsi direttamente con la comunit\u00e0.<br \/>\nI beneficiari del progetto, in particolar modo le famiglie, avranno accesso alle attivit\u00e0 sociali, economiche e commerciali della comunit\u00e0 di Lezh\u00eb. Avranno una migliorata capacit\u00e0 di trovare soluzioni concrete ai problemi che affrontano quotidianamente con l\u2019obiettivo di ridurre il proprio disagio economico. Infatti, grazie alle attivit\u00e0 che andranno a beneficio di tutta la comunit\u00e0, specialmente i giovani e i bambini saranno responsabilizzati per diventare cittadini attivi.<br \/>\nIl progetto proposto rafforzer\u00e0 l\u2019attenzione delle autorit\u00e0 locali nei confronti delle minoranze Rom e Egyptian. Le istituzioni saranno direttamente coinvolte durante l\u2019implementazione del progetto e regolarmente informate riguardo le condizioni di vita dei cittadini, acquisendo una maggior consapevolezza riguardo i bisogni dei gruppi pi\u00f9 vulnerabili che abitano la citt\u00e0 di<br \/>\nLezh\u00eb.<\/p>\n<p>Durata del progetto 12 mesi.<\/p>\n<p>BUDGET<br \/>\nUnit\u00e0 euro mesi Totale euro<br \/>\nMateriale didattico e cancelleria per studenti 750 9 6.750,00<br \/>\nMateriale sportivo 250 9 2.250,00<br \/>\nPC desktop + monitor (Preventivo) 700 1 700,00<br \/>\nMateriale animazione per centro estivo 2500 1 2.500,00<br \/>\nMateriale artistico per laboratori didattici 300 9 2.250,00<br \/>\nTrasporto scolastico al centro doposcuola 100 9 900,00<br \/>\nTOTALE 15.350,00<\/p>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_1314' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2023\/01\/ALBANIA_Quaresima-missionaria-2023.pdf' title='' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\"><\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALBANIA_Quaresima missionaria 2023 \u201cAPLICANTE: FONDAZIONE DEI PADRI ROGAZIONISTI ALBANIA (Fondacioni Eterit Rogazioniste Shqiptare) Titolo del Progetto: \u201dLOTTA ALLA DISCRIMINAZIONE VERSO LE MINORANZE ETNICHE E PROMOZIONE DELL\u2019INTEGRAZIONE DEI BAMBINI ROM ED EGIPTIANS NELLA COMUNIT\u00c0 ALBANESE DI LEZH\u00cb\u201d CONTESTO \/ BACKGROUND Rom e Egyptians in Albania In Albania le popolazioni Rom ed Egyptian sono ufficialmente riconosciute come minoranze etnico-linguistiche. 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