{"id":170,"date":"2017-02-28T09:06:00","date_gmt":"2017-02-28T08:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/quaresima-missionaria-2017\/"},"modified":"2017-02-28T09:06:00","modified_gmt":"2017-02-28T08:06:00","slug":"quaresima-missionaria-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/quaresima-missionaria-2017\/","title":{"rendered":"Quaresima Missionaria 2017"},"content":{"rendered":"<div>Carissimi<br style=\"color: rgb(47, 57, 74); font-family: Verdana, Arial, Times, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px;\" >la Quaresima come tempo di ritrovare se stessi in Dio e ritornare a creare relazioni nuove con gli altri ha un suo impatto forte per il cristiano. Se poi, accanto a questo, vogliamo che queste relazioni con la parola di Dio e con i fratelli, in particolare i pi\u00f9 bisognosi, diventino condivisione, allora comprendiamo il perch\u00e9 di questi progetti missionari.<br style=\"color: rgb(47, 57, 74); font-family: Verdana, Arial, Times, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px;\" >Non \u00e8 la semplice elemosina ma \u00e8 il camminare, il pensare ogni giorno, per ben 40 giorni, assieme ai nostri fratelli e sorelle missionari e alla gente con la quale vivono, aiutandoli con generosit\u00e0 a realizzare un progetto.<br style=\"color: rgb(47, 57, 74); font-family: Verdana, Arial, Times, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px;\" >Un &#8220;Pane per amor di Dio&#8221;, render\u00e0 la nostra preghiera e le nostre liturgie ricche di solidariet\u00e0. Buona Quaresima a tutti.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><br ><strong>+ Giuseppe Pellegrini Vescovo<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Presso l&#8217;Ufficio sono disponibili i salvadanai, i depliant e le locandine informative per la raccolta &#8220;Un pane per amor di Dio&#8221;.<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><b>PROGETTI CENTRO MISSIONARIO<\/b>  <b>PROGETTO BOLIVIA<\/b>  <b>CON PAULA E LINO VESCO.\u00a0<\/b><b>SOSTENIAMO L\u2019OPERA EDUCATIVA TRA I RAGAZZI E I BAMBINI\u00a0<\/b><b>DONANDO\u00a0<\/b><b>UNA PIASTRA COPERTA MULTIUSO,\u00a0<\/b><b>PER LO SPORT E ALTRE ATTIVIT\u00c0.<\/b>    <i>Chi \u00e8 questa coppia di missionari? Si pu\u00f2 andare in missione anche come famiglia?<\/i>  Lino Vesco \u00e8 originario di Concordia, Paula Battiston\u00a0invece di Cordovado.  <b>Il 7 ottobre del 1992 <\/b>decisero di andare in Bolivia come missionari laici a servizio del Vescovo di Santa Cruz de la Sierra. In Bolivia hanno incontrato il vescovo Mons. Tito Solari, di origini friulane, che ha affidato a loro la cura dei malati di tubercolosi, in particolare dei bambini; alcuni di questi, pi\u00f9 tardi, entrarono a far parte della famiglia Vesco, perch\u00e9 adottati. La loro casa \u00e8 diventata un punto di accoglienza, una casa famiglia, per alcuni ragazzi per un periodo limitato e per altri fino a raggiungere l\u2019obiettivo proposto. Alcuni esempi: Marisol fu aiutata a laurearsi in psicologia, Ester in ginecologia, Jos\u00e8 Luis \u00e8 diventato ingegnere informatico, altri ragazzi hanno compiuto la maturit\u00e0, Lucas Andr\u00e8s, che fu accolto quando aveva 18 mesi ora \u00e8 diventato un loro figlio e frequenta la scuola media superiore.\u00a0Un altro settore che interessa Lino \u00e8 quello medico ambulatoriale. Attraverso l\u2019Associazione Gruppo Bolivia viene dato un semplice compenso ad un medico che \u00e8 a servizio del centro e Lino si incarica di procurare e distribuire le medicine.\u00a0L\u2019accoglienza ai ragazzi \u00e8 data attraverso l\u2019opera di Marisol e un medico spagnolo, Julian, che assieme al Vescovo cercano di creare un luogo di incontro e di riferimento per tutti questi ragazzi abbandonati a se stessi. Anche in questo settore operano i nostri missionari Lino e Paula.\u00a0Don Roberto Battel e l\u2019Associazione Gruppo Bolivia aiutano e sostengono questa coppia di missionari da oltre 20 anni.\u00a0\u00c8 bello e significativo che anche laici e famiglie scelgano questo servizio, realizzino questa vocazione.\u00a0Non \u00e8 solo dei sacerdoti, o delle suore, o dei missionari di qualche istituto l\u2019essere chiamati alla missione\u2026 ma \u00e8 la vocazione che nasce dal Vangelo.\u00a0Single o coppie, non di rado con figli, partono inviati dalle Chiese locali.\u00a0Giocano il loro carisma nella ferialit\u00e0, vicini alla gente.\u00a0Sono giovani che partono al termine degli studi o, pi\u00f9 spesso, adulti che lasciano il lavoro per la missione. Si occupano di progetti di sviluppo; collaborano con organismi diocesani (come la Caritas) o si dedicano alla pastorale, condividendo responsabilit\u00e0 e impegni con preti e religiosi.\u00a0Partono con l\u2019invio della propria diocesi e al rientro (dopo una permanenza di almeno tre anni) si reinseriscono nella societ\u00e0 e nella Chiesa locale, portandovi le ricchezze delle Chiese sorelle in cui hanno vissuto.\u00a0Alla base di questa scelta, una forte dimensione di fede e una spiccata consapevolezza della propria appartenenza alla Chiesa. \u00abSe tutta la Chiesa \u00e8 missionaria &#8211; affermano alcuni -, \u00e8 \u201cnaturale\u201d che a partire in missione non siano solo consacrati e religiosi\u00bb. Proprio per questo stanno affermandosi anche forme di partenza in piccole comunit\u00e0 di preti e laici che vivono in totale corresponsabilit\u00e0 il mandato missionario costruendo una vita fraterna fatta di riflessione e preghiera comune.    \u00a0<b>PROGETTO COSTA D\u2019AVORIO<\/b>        <b>CON I MISSIONARI DELLA COMUNITA\u2019 MISSIONARIA DI VILLAREGIA COSTRUIAMO A YAHOSEI DUE SALE PER L\u2019ALFABETIZZAZIONE PER LE DONNE E L\u2019EDUCAZIONE ALLA PACE PER I BAMBINI<\/b>  <b>LUOGO: Costa d\u2019Avorio, Abidjan, Comune di Yopougon, Quartiere di Yahosei<\/b>  <b>CONTESTO:\u00a0<\/b>Dal 2007 la Comunit\u00e0 Missionaria di Villaregia dirige un centro socio-sanitario situato nella baraccopoli di Yahosei, un quartiere di 25.000 abitanti privo delle pi\u00f9 elementari infrastrutture e dove le condizioni di vita sono caratterizzate dalla pi\u00f9 grande precariet\u00e0. In questo contesto, il centro socio-sanitario Saint Jean Eudes costituisce uno dei pochi punti di riferimento per la popolazione e soprattutto per le categorie pi\u00f9 vulnerabili: donne e bambini. Da quasi dieci anni sono attivi un centro medico e un laboratorio di analisi che offrono un prezioso servizio a prezzi accessibili anche ai pi\u00f9 poveri: sono attivi il servizio di medicina generale, pediatria, ginecologia e ostetricia, cardiologia, oltre che la possibilit\u00e0 di effettuare le analisi del sangue.\u00a0Nello stesso centro, si svolgono ogni giorno due turni di scuola di alfabetizzazione per 300 donne: un turno pomeridiano e uno serale per permettere alle lavoratrici di frequentare i corsi durante l\u2019ora di pausa o alla fine del lavoro.\u00a0Infine, da un anno circa, nello stesso centro, i missionari della Comunit\u00e0 Missionaria di Villaregia stanno celebrando la Messa una domenica al mese per offrire alla popolazione un segno di prossimit\u00e0 della chiesa cattolica in un contesto estremamente precario e preso di mira da decine di sette.\u00a0Attualmente il Centro non dispone dei locali necessari per rispondere a questi bisogni primari della nostra gente. A questo si aggiunge il nostro desiderio di avviare un\u2019attivit\u00e0 educativa stabile per i bambini, per arginare le derive della violenza, della droga e della criminalit\u00e0, piaghe diffuse in questo contesto.\u00a0Per questo, abbiamo elaborato un progetto di ampliamento del Centro medico-sociale St. Jean Eudes che prevede la costruzione di diverse aule per i corsi di alfabetizzazione e per le attivit\u00e0 educative dei bambini vulnerabili del quartiere.\u00a0<b>OBIETTIVO. <\/b>Il contributo del Centro Missionario Diocesano permetter\u00e0 la costruzione di:\u00a0<b>due aule per l\u2019alfabetizzazione di 70 donne e per il rinforzo scolastico di 100 bambini del quartiere di Yahosei.\u00a0<\/b>Il progetto inizier\u00e0 nel mese di aprile 2017.    \u00a0  <b>PROGETTO ETIOPIA<\/b>                            <b>CON DON FILIPPO PERIN, MISSIONARIO SALESIANO ORIGINARIO DELLA PARROCCHIA DI S. GIORGIO, PORCIA. AIUTIAMO A COSTRUIRE UN NUOVA CHIESA &#8211; CAPPELLA AD IBAGO<\/b>  La Chiesa &#8211; Cappella sar\u00e0 luogo che consentir\u00e0 alle famiglie della comunit\u00e0 di celebrare in modo dignitoso, di identificarsi con uno spazio fisico e di segnalare la presenza di una comunit\u00e0 credente, organizzata in un ambiente povero di riferimenti e di aggregazione di qualit\u00e0.\u00a0Don Filippo \u00e8 missionario in Etiopia gi\u00e0 da qualche anno. Si incontra nella zona Ovest dell\u2019Etiopia, confinante con il Sud Sudan, a Gambella. La popolazione \u00e8 composta di varie etnie, in particolare Anywak, Nuer, Mejengir e altre etnie, per un totale di 306000 di abitanti.\u00a0Don Filippo vive tra gli Anyuak, che sono pastori e agricoltori, ma usufruiscono di un metodo di coltivazione piuttosto povero. La gente soffre per la malaria, la malnutrizione e la tubercolosi. Ha accesso all\u2019acqua potabile solo il 14%.\u00a0Il Vicariato Apostolico di Gambella, fa parte di quel territorio visitato nel primo 1800 dal grande missionario cappuccino il Card. Massaia, il quale ha lasciato un profondo segno. Pi\u00f9 tardi il governo ha dato quel territorio alla chiesa Presbiteriana e poi causa la politica di Menghist\u00f9 ai pastori locali.\u00a0Ora \u00e8 una zona di profughi, gente che a causa della guerra in Sudan, prima e ora tra trib\u00f9 del Sud Sudan, per cui Gambella \u00e8 diventata una zona di assistenza profughi.\u00a0<b>Progetto della chiesa in muratura della comunit\u00e0 di IBAGO:\u00a0<\/b>Esiste una cappella di pali coperti di fango e per di pi\u00f9 ben dipinto, ma tutto si trova in disfacimento, a causa delle termiti che in poco tempo distruggono tutto. Provvedere ai cristiani di Ibago una cappella nuova \u00e8 dare garanzia ai loro incontri domenicali, alla catechesi e altre attivit\u00e0. Don Filippo sta sostituendo un parroco (abba) locale, anche con il proposito di dargli una mano. Per contenere la spesa, si sono impegnati per la mano d\u2019opera, nel procurare materiale locale (dal centro, Gambella). Il nostro pregare e il loro pregare insieme attraverso questo gesto di carit\u00e0 ci render\u00e0 ancor pi\u00f9 uniti.    \u00a0          <b>PROGETTO MOZAMBICO &#8211; MISSIONE DI CHIPENE<\/b>  <b>CON DON LORENZO BARRO<\/b>, a un anno dalla partenza, vogliamo affiancarci per\u00a0<b>1. RENDERE LA CASA ABITAZIONE DEI PADRI ACCOGLIENTE ANCHE PER GRUPPI E OSPITI DELLA DIOCESI:\u00a0<\/b>Il regalo e l\u2019esperienza pi\u00f9 bella che un giovane, una coppia, un professionista possa farsi \u00e8 poter visitare, non come turista, ma come cristiano una missione. L\u2019incontro con un missionario, come don Lorenzo, diventa una opportunit\u00e0 ad aprire la propria vita al mondo, a non pensare solo a s\u00e9 stessi, a non essere felici da soli (Follerau). Don Lorenzo sta recuperando le varie piccole strutture perch\u00e9 possano rendersi agibili.\u00a0<b>2. SOSTEGNO ALLA FORMAZIONE DEI RESPONSABILILEADERS COMUNIT\u00c0:\u00a0<\/b>La Parrocchia di Chipene conta oltre 130 comunit\u00e0, con grande distanza da un lato all\u2019altro della parrocchia (supera la regione Friuli).\u00a0Il sacerdote \u00e8 da solo, assistito da alcune suore. Chi manda avanti tutte le attivit\u00e0 sono degli animatori: dei leaders, uomini e donne che oltre il lavoro famiglia dedicano molto tempo alla comunit\u00e0, a servizio della catechesi, dei catecumeni, dei malati, le coppie sposi, i giovani ecc. Ma c\u2019\u00e8 bisogno di una preparazione, e questa avviene in missione, al centro, in diocesi, nei centri catechistici. La nostra attenzione \u00e8 favorire la formazione di chi sar\u00e0 a capo delle comunit\u00e0.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un pane per AMOR DI DIO perch\u00e8 offrire un pane \u00e8 nella tradizione ACCOGLIERE QUALCUNO, offrire un pane \u00e8 RINUNCIARE in favore di qualcuno, spezzare il pane \u00e8 CONDIVIDERE. <\/p>\n<div><strong><em>Dal 2000 abbiamo condiviso il pane con tanti, quest&#8217;anno 2017 con&#8230;<\/em><\/strong><\/div>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":171,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-170","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":{"seed-localization-paese-cod":"","seed-localization-address":"","seed-localization-citta":"","seed-localization-regione-cod-istat":"","seed-localization-citta-cod-istat":"","seed-localization-localita":"","seed-localization-cap":"","seed-localization-geo":{"lat":41.90552298770031,"lng":12.509441971778871,"zoom":10,"markers":[],"address":"","layers":["OpenStreetMap.Mapnik"]},"seed-localization-marker-visibility":false,"seed-localization-children-visibility":false,"seed-localization-kml":null,"seed-localization-custom-marker":null},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=170"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}