{"id":160,"date":"2018-01-23T14:17:00","date_gmt":"2018-01-23T13:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/sociale\/mons-livio-corazza-nominato-vescovo-di-forli-bertinoro\/"},"modified":"2018-01-23T14:17:00","modified_gmt":"2018-01-23T13:17:00","slug":"mons-livio-corazza-nominato-vescovo-di-forli-bertinoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diocesi.concordia-pordenone.it\/sociale\/mons-livio-corazza-nominato-vescovo-di-forli-bertinoro\/","title":{"rendered":"Mons. Livio Corazza nominato Vescovo di Forl\u00ec-Bertinoro"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"text-align: center;\">DIOCESI DI CONCORDIA-PORDENONE<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">COMUNICATO STAMPA<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><br ><\/div>\n<div>Mons. Livio Corazza, presbitero della diocesi di Concordia-Pordenone, \u00e8 il nuovo Vescovo di Forl\u00ec-Bertinoro.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>L\u2019annuncio ufficiale \u00e8 stato dato a Pordenone nella Curia Vescovile, dove oggi per l\u2019occasione, alle ore 12, sono stati convocati da S.E. Mons. Giuseppe Pellegrini i Vicari episcopali, i Vicari e Provicari foranei, gli officiali della Curia, i membri della Caritas diocesana, i familiari dell\u2019eletto e rappresentanti delle foranie della Diocesi, in particolare delle Parrocchie dell\u2019unit\u00e0 pastorale di Concordia. In contemporanea, l\u2019annuncio \u00e8 stato dato anche a Forl\u00ec.<\/div>\n<div>Mons. Pellegrini ha dato inizio all\u2019incontro con un momento di preghiera ed ha quindi dato lettura della comunicazione della nomina da parte del Santo Padre Francesco avvenuta in data odierna, 23 gennaio 2018.<\/div>\n<div>La Chiesa di Concordia-Pordenone giusto a trent\u2019anni di distanza dalla designazione di Mons. Pietro Giacomo Nonis a Vescovo di Vicenza vede un altro suo figlio inserito nella successione apostolica e si rallegra con la Chiesa sorella di Forl\u00ec-Bertinoro: sa di donarle dopo il Vescovo Lino Pizzi un altro valido pastore, esperto in umanit\u00e0 e capace di esprimere la vicinanza della comunit\u00e0 ecclesiale nei confronti dei poveri e dei disagiati, dei lavoratori e delle famiglie.<\/div>\n<div>Mons. Livio prima di giungere come parroco nelle Parrocchie di Concordia, Sindacale e Teson, ha compiuto, infatti, una lunga esperienza pastorale nella Caritas diocesana e nella Caritas Italiana.<\/div>\n<div>In quelle sedi Mons. Livio si \u00e8 trovato a vivere gli anni degli inizi del fenomeno migratorio e delle nuove povert\u00e0. Accanto all\u2019attenzione al fenomeno delle donne vittime di tratta e all\u2019accoglienza degli stranieri, si prodig\u00f2 per l\u2019abitare sociale e diede un contributo anche per lo sviluppo legislativo circa il fenomeno delle collaboratrici familiari straniere (badanti), favorendo l\u2019impiego in famiglia in modo regolare delle collaboratrici familiari.<\/div>\n<div>L\u2019augurio a Mons. Livio \u00e8 che l\u2019esperienza maturata in questi contesti lo accompagni nel realizzare il suo agire episcopale improntandolo fortemente alle esigenze del Vangelo, in una Chiesa dialogica e sinodale, preoccupata di convincere e persuadere pi\u00f9 che di imporre, comminando insieme ai suoi fedeli, testimoniando misericordia, lungimiranza e certa speranza nella fedelt\u00e0 del Signore.<\/div>\n<div>L\u2019odierna nomina episcopale possa creare anche nuovi legami di fraternit\u00e0, rendendo in certo senso pi\u00f9 vicina la terra che sta tra Livenza e Tagliamento alla terra romagnola, geograficamente diverse e distanti, ma da oggi accomunate dal dono del nuovo Vescovo.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Alcuni dati biografici<\/strong><\/div>\n<p>Livio Corazza \u00e8 nato il 26 novembre 1953 a Pordenone, ultimo di sette fratelli (5 maschi e due sorelle, ma la prima \u00e8 morta quando aveva un anno e mezzo), in una famiglia di agricoltori, anzi mezzadri.\u00c8 stato battezzato il 6 dicembre 1953 da mons. Luigi Peresutti, allora Parroco di san Marco di Pordenone, l\u2019attuale concattedrale.Pur abitando nell\u2019ultima casa della parrocchia, frequentava regolarmente, come tutta la famiglia, la santa messa domenicale, in bicicletta con il pap\u00e0 e successivamente con la sua biciclettina piccola. Non mancava a catechismo, anzi, alla \u201cdottrina\u201d. I suoi cappellani sono stati don Sergio Deison (il suo primo confessore), don Veriano Unghietti, don Antonio Tessari e don Basilio Danelon. All\u2019et\u00e0 di 10 anni \u00e8 entrato nel Seminario di Pordenone con il desiderio di farsi prete. Dieci anni prima era entrato in Seminario il fratello Gianfranco, attuale parroco di Aviano.\u00a0 Importanti per la sua formazione sono stati i mesi estivi quando, terminati gli esami di teologia, andava a lavorare. Un anno ha fatto il cameriere in un bar di Pordenone. Per due anni ha fatto la stagione a Bibione, in una gelateria. Un anno il postino e infine il raccoglitore di sacchetti dell\u2019immondizia, come si diceva allora. Nel \u201976, la notte stessa, \u00e8 partito subito per le zone terremotate insieme a quasi tutti gli studenti di teologia. \u00c8 rimasto poi, per alcuni giorni di sevizio ai terremotati della val d\u2019Arzino.Importanti per la sua formazione sono stati gli incontri con il gruppo malati fondato da don Pierluigi Mascherin, che era stato per un certo periodo il suo padre spirituale e, successivamente Parroco di Concordia, a cui \u00e8 succeduto.Il 1 maggio del 1981 \u00e8 stato ordinato diacono a Maniago dove era stato inviato in esperienza pastorale. Mons. Abramo Freschi, il 21 giugno 1982, lo ordina presbitero nel santuario della Madonna delle Grazie di Pordenone. La sua prima messa l\u2019ha celebrata con a fianco don Romano Zovatto, primo parroco di Cristo Re, nel sotterraneo della scuola media del Quartiere di Villanova.Nella parrocchia di Cristo Re non c\u2019era ancora la chiesa e la messa veniva celebrata ogni domenica nel sotterraneo della scuola messa a disposizione gentilmente dalla direzione. Nella Parrocchia di San Giorgio a Porcia ha svolto il suo primo ministero sacerdotale, per poi rimanervi fino al settembre del 1985. Ha conosciuto gli scout (dopo pochi giorni dall\u2019ordinazione era stato nominato Assistente regionale AGESCI della Branca Lupetti\/Coccinelle), l\u2019Azione Cattolica, il mondo della sofferenza.Dopo Porcia \u00e8 passato, nel 1985, a Fiume Veneto, quando era parroco don Piero Cesco. Come responsabile dell\u2019Ufficio di pastorale sociale e del lavoro, collabor\u00f2 ad organizzare la visita di Giovanni Paolo II con il mondo del lavoro, presso gli stabilimenti dell\u2019Electrolux di Porcia, il primo maggio del 1992.Negli anni 89-92, ha frequentato l\u2019Istituto di Pastorale dove consegue il Baccalaureato e il Biennio all\u2019Istituto di Liturgia Pastorale di Santa Giustina di Padova.Durante la sua permanenza a Fiume Veneto, mons. Sennen Corr\u00e0 il 4 ottobre del 1992 lo nomin\u00f2 direttore della Caritas diocesana. Sono gli anni degli inizi del fenomeno migratorio, delle nuove povert\u00e0. Fond\u00f2 una comunit\u00e0 per donne vittime di tratta nel 1998, insieme con suor Anna e successivamente con suor Marisa e Aida Moro. Di fronte alla difficolt\u00e0 di reperire alloggi per gli stranieri, anche regolari, non perch\u00e9 non ci fossero sufficienti immobili a disposizione ma per uno stigma culturale e sociale, si prodig\u00f2 per l\u2019abitare sociale fondando l\u2019associazione Nuovi Vicini, insieme con Stefano Franzin e Mario Banelli. Accolse, con suor Anna, e indirizz\u00f2 anche dal punto di vista legislativo, il nuovo e crescente fenomeno delle collaboratrici familiari straniere (badanti). Al riguardo contribu\u00ec anche ad una nuova legislazione per l\u2019impiego in famiglia in modo regolare delle collaboratrici familiari. Dal 1992 \u00e8 iscritto all\u2019albo dei giornalisti pubblicisti e dirige dal 2000 la rivista La Concordia, periodico della Caritas diocesana di Concordia-Pordenone. Nel 1999 mons. Sennen lo nomina Segretario generale di Curia.Nel 2001, il vescovo Ovidio Poletto, succeduto a mons. Sennen nel dicembre del 2000, lo incarica di dirigere la Caritas diocesana, l\u2019Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro e Migrantes.Nel 2007 viene chiamato a Roma da Caritas Italiana, dove avvia il Servizio Europa, con l\u2019incarico di favorire la dimensione europea delle Caritas diocesane. Nel 2010 coordina per l\u2019Italia le iniziative dell\u2019anno europeo della lotta alla povert\u00e0 e all\u2019esclusione sociale, che vede il coinvolgimento della chiesa ai massimi livelli. Il 14 febbraio Papa Benedetto XVI visita la mensa Caritas di Roma e contemporaneamente tutti i vescovi d\u2019Europa, in segno di attenzione condivisa, visitano a loro volta le loro sedi Caritas.Il 3 agosto 2011, il vescovo Pellegrini lo ha nominato parroco di Concordia, di Teson e di Sindacale. A Concordia, in particolare, ha promosso e avviato l\u2019unit\u00e0 pastorale concordiese.Il 23 gennaio 2018, il vescovo Pellegrini ha annunciato la nomina di don Livio Corazza a vescovo di Forl\u00ec-Bertinoro.\u00a0<\/p>\n<div>\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mons. Livio Corazza, presbitero della diocesi di Concordia-Pordenone, \u00e8 il nuovo Vescovo di Forl\u00ec-Bertinoro. L\u2019annuncio ufficiale \u00e8 stato dato a Pordenone nella Curia Vescovile, dove oggi per l\u2019occasione, alle ore 12, sono stati convocati da S.E. Mons. Giuseppe Pellegrini i Vicari episcopali, i Vicari e Provicari foranei, gli officiali della Curia, i membri della Caritas diocesana, i familiari dell\u2019eletto e rappresentanti delle foranie della Diocesi, in particolare delle Parrocchie dell\u2019unit\u00e0 pastorale di Concordia. 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