Ricorre quest’anno il trentesimo anniversario della morte del vescovo Abramo Freschi, che ha guidato la Chiesa di Concordia-Pordenone per diciannove anni, in una stagione complessa e decisiva della sua storia. Il suo episcopato fu segnato da profondi cambiamenti socio-culturali e, in modo particolare, dal dramma del terremoto, di cui nel 2026 ricorre anche il cinquantesimo anniversario.
In quel tempo difficile emersero con forza il coraggio, la lucidità e la vicinanza concreta di mons. Freschi alle comunità colpite: un pastore mai spettatore, ma sempre presente, capace di accompagnare e sostenere con intraprendenza e fede il cammino della Diocesi.
A trent’anni dalla sua morte, la Chiesa di Concordia-Pordenone desidera fare memoria riconoscente di questo suo vescovo, elevando al Signore una preghiera di ringraziamento per il dono della sua vita e del suo ministero.
Per questo motivo, il vescovo Giuseppe Pellegrini presiederà la concelebrazione eucaristica domenica 8 febbraio 2026, alle ore 18.00, nel Duomo di San Marco Evangelista a Pordenone, divenuto Concattedrale proprio durante l’episcopato di mons. Freschi.
La celebrazione sarà preceduta, alle ore 16.30, da un concerto del violinista Guido Freschi, nipote del vescovo Abramo, da sempre profondamente legato a lui e alla nostra Diocesi.
La partecipazione della comunità diocesana sarà segno concreto, anche davanti alla società civile, della stima e della gratitudine che la Chiesa continua a nutrire verso questo pastore dal cuore grande.

