Un anno di Giubileo

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Giubileo 2025: il bilancio di un anno come “Pellegrini di Speranza”

 

Con la solenne celebrazione del 28 dicembre 2025 presso la Cattedrale di Concordia Sagittaria, la nostra Diocesi chiude ufficialmente l’Anno Santo Ordinario. È stato un tempo di grazia vissuto all’insegna del motto “La speranza non delude”, che ha trasformato le nostre comunità in un vero «laboratorio di misericordia e di fraternità».
Sotto la guida del Delegato per il Giubileo, don Enrico Facca, la Diocesi ha scommesso sulla capillarità, cercando di raggiungere ogni territorio e contesto per «seminare un po’ di bellezza e di gentilezza» e risvegliare nei cuori la gioia di abbracciare la vita.
I Numeri del Cammino
L’adesione alle proposte giubilari ha mostrato una Chiesa viva e in movimento, capace di declinare il pellegrinaggio in molteplici forme:
40 proposte diocesane complessive offerte lungo tutto l’Anno Santo.
1.060 pellegrini a Roma: sono stati 9 i pellegrinaggi diocesani verso la Tomba di Pietro, che hanno visto la partecipazione di adolescenti, giovani, famiglie, catechisti, cori, sacerdoti e volontari della carità.
Oltre 4.000 partecipanti agli eventi nel territorio: circa 20 appuntamenti vissuti entro i confini diocesani hanno coinvolto il mondo della scuola, della pastorale sociale, della vita consacrata e dello sport.
Gli 8 “Pellegrinaggi di Speranza”
Per rispondere all’appello di Papa Francesco di trasformare i “segni dei tempi” in segni di speranza, la nostra Diocesi ha realizzato nove pellegrinaggi tematici. Questi appuntamenti hanno posto al centro l’attenzione verso l’umanità ferita, toccando realtà delicate e fondamentali:
1. La Pace (il 1° Gennaio e nella tradizione della Luce da Betlemme)
2. Gli Ammalati
3. La Trasmissione della vita
4. I Nonni e gli Anziani
5. I Migranti
6. I Poveri
7. I Giovani
8. I Detenuti
Cultura e Testimonianza
Il Giubileo ha abitato anche gli spazi della cultura e dell’arte. Tra le iniziative di rilievo figurano la mostra storica al Museo Diocesano e lo spettacolo itinerante “Carlo Acutis. La musica del cuore”, che ha attraversato le otto foranie sostenendo il Fondo di Solidarietà della Caritas.
Le quattro Chiese Giubilari (Concordia, Pordenone, Marsure e San Vito) sono state il cuore pulsante dell’accoglienza, mete di pellegrinaggi a piedi alla riscoperta delle radici della nostra fede.
Un impegno che continua
Come ricordato da don Enrico Facca, questo anno non è stato solo un calendario di eventi, ma un’opportunità per «toccare con mano l’umanità ferita» e incontrare chi opera quotidianamente come apostolo di speranza. La ricchezza di questo Giubileo, raccontata anche attraverso le testimonianze di giovani, famiglie e lavoratori, rimane come patrimonio per il futuro delle nostre comunità cristiane.