Carissimi giovani, questa sera siete qui, perché? Perché non sapete come passare un sabato sera, perché qualche amico o amica vi ha invitato, perché è tradizione per giovani come voi, legati alla parrocchia o a gruppi, vivere la GMG in diocesi, sentendovi anche un po’ obbligati, oppure siete qui per rispondere a un invito, a una chiamata del Signore? Aiutati dalla preghiera, dalla Parola di Dio e dal messaggio di papa Francesco, desidero offrirvi una chiave interpretativa per aiutarvi a rispondere alla domanda iniziale e a superare, come ci dice Gesù nel vangelo appena proclamato, l’ipocrisia che alberga dentro ciascuno di noi. “Questo popolo – dice Gesù – mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini” (Matteo 15,8-9). L’ipocrisia ci porta a compiere solo gesti esteriori, che non hanno niente a che fare con la profondità e la vera identità di noi stessi. Papa Francesco, nel messaggio per la XXX GMG, ci suggerisce due parole chiavi: cuore puro e vedere Dio. Entra per leggere tutta l’omelia