Il prossimo martedì 24 marzo celebriamo la 34° Giornata dei Missionari Martiri. La data scelta è il giorno in cui, nel 1980, mentre celebrava la Messa, fu assassinato l’Arcivescovo di San Salvador, Óscar Romero, divenuto oggi un simbolo del martirio vissuto per la giustizia sociale e per i più poveri.
Questa giornata ci invita infatti a ricordare coloro che si sono spesi totalmente per amore e a riconoscere la presenza viva e operante di testimoni che hanno scelto di annunciare il Vangelo nei luoghi dove la vita e la dignità umana sono maggiormente minacciate.
Il tema scelto per la Giornata dei Missionari Martiri 2026 è “Gente di primavera” e si ispira al messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2025.
“Siamo battezzati nella morte e risurrezione redentrice di Cristo, nella Pasqua del Signore che segna l’eterna primavera della storia. Siamo allora “gente di primavera”, con uno sguardo sempre pieno di speranza da condividere con tutti perché in Cristo crediamo e sappiamo che la morte e l’odio non sono le ultime parole sull’esistenza umana” (dal messaggio del Santo Padre Francesco per la XCIX Giornata Missionaria Mondiale 2025). Così come in inverno la natura sembra morire, ma nella speranza fiduciosa della primavera continuiamo a curare le piante aspettando che germoglino, allora come Chiesa missionaria siamo chiamati a prenderci cura dell’umanità ferita con fede, consapevoli che anche nel dolore, nelle difficoltà, nella dignità umana calpestata c’è sempre un seme pronto a rifiorire.
Sulla scia di questo tema, a seguito dell’esperienza che alcuni dei nostri giovani del PEM hanno vissuto nell’estate scorsa con Missio Giovani in Kenya, tra i progetti “Un Pane per Amor di Dio” di quest’anno abbiamo deciso di sostenere il progetto “Napenda Kuishi” nella parrocchia di Kariobangi, situata nelle periferie di Nairobi. Questo progetto mira ad accompagnare i ragazzi di strada, offrendo loro nuove opportunità di rinascita. Il sogno e la speranza per i giovani che vivono nelle slum è che, attraverso questo progetto, diventino un segno tangibile di chi sceglie di non abituarsi alle ingiustizie, alla povertà, e che possano essere proprio loro testimoni del coraggio di scegliere un futuro migliore e più dignitoso.
In questa Quaresima, mentre preghiamo per i missionari che hanno testimoniato il Vangelo con la vita, ci sentiamo quindi chiamati a essere “gente di primavera” rinnovando il nostro impegno battesimale a vivere la nostra fede con più coraggio, coerenza e carità, specialmente verso chi è ai margini. L’esempio dei martiri può diventare fecondo con azioni concrete di solidarietà destinate a sostenere progetti di sviluppo che possano creare opportunità e un futuro più dignitoso per chi vive in contesti di povertà.
Vi aspettiamo allora alla veglia di preghiera di martedì 24 marzo 2026 alle ore 20.30 nella Cattedrale di Concordia Sagittaria. Durante la veglia potremo ascoltare la testimonianza di Teresa Zullo, missionaria della Comunità di Villaregia originaria di San Vito al Tagliamento, in missione in Etiopia dal 2019.
Maria Eva Prosdocimo
Vice-direttore del Centro Missionario Diocesano

